Rapporto esplicativo
Consultazione 2019/20: Adeguamento dell'ordinanza sui fondi propri e sulla ripartizione dei rischi delle banche e dei commercianti di valori mobiliari (OFoP) · 52 pagine
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Modifica dell’ordinanza sui fondi propri (istituti particolarmente liquidi e ben capitalizzati, ipoteche
per gli immobili d’abitazione da reditto, TBTF – Banche madri)
Figura 8: Quote di nuove ipoteche per immobili d’abitazione da reddito con «loan-to-
income» (LTI) elevato
Quote di nuovi crediti ipotecari per immobili d’abitazione da reddito, 2012 – 3° trimestre 2018
Fonte: BNS (HYPO_B dal 2017, precedentemente rilevazione supplementare).
Figura 9: Quote di nuove ipoteche per immobili d’abitazione da reddito con LTI elevato secondo la banca
LTI elevato: i costi superano la pigione netta in caso di un tasso d’interesse teorico del 5 per cento, 1° trimestre 2017 – 3° trimestre 2018
*A garanzia dell’anonimato, in ciascuna colonna sono aggregati i dati di due banche.
Fonte: BNS.
Riguardo agli immobili d’abitazione da reddito, in linea di principio è opportuno richiedere una copertura del rischio specifica ad ogni immobile, in quanto, oltre ad ulteriori redditi e patrimoni, un mutuatario può assumersi anche ulteriori obblighi. Questo parere è condiviso anche dall’ASB, che afferma: «Per gli oggetti a reddito funge da base per la verifica della solvibilità e della sostenibilità in primo luogo il reddito generato dall’oggetto.»83 La quota crescente dei nuovi crediti ipotecari concessi, la cui sostenibilità è più che esaurita, è però sintomatica di standard di concessione dei crediti più concilianti e/o di un maggior numero di finanziamenti «Exception to Policy», e dunque di una maggiore propensione al rischio in materia di concessione di crediti ipotecari.
83 ASB, Direttive per la verifica, la valutazione e la gestione di crediti garantiti da pegno immobiliare, 2014, pag. 5.