Rapporto sui risultati

Consultazione 2019/22: Modifica del Codice civile (Successione d'imprese) · 52 pagine

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Sintesi dei risultati della consultazione – Successione d’imprese

N. di riferimento: COO.2180.109.7.297345 / 232.1/2019/00001

• Il diritto di un erede di chiedere l’attribuzione integrale di un’impresa e l’attribuzione da

parte del giudice se diversi eredi la rivendicano, eliminano un ostacolo del diritto vigente all’attuazione di un’attribuzione integrale111.

• Alla luce dell’obiettivo perseguito, ossia garantire la continuazione di un’impresa, pare giu-

stificato che un erede possa chiedere l’attribuzione integrale, anche se questa norma può corrispondere a una diseredazione parziale112.

• Il diritto attuale offre poche possibilità e la situazione è insoddisfacente. La proposta del

Consiglio federale va nella giusta direzione113.

• Questa novità facilita molto la continuità dell’impresa dopo il decesso del disponente. Da

un lato, impedisce una conduzione condivisa dell’impresa da parte di più eredi, soluzione che spesso comporta dei problemi; dall’altro, consente a un giudice indipendente di decidere quale erede è il più idoneo a dirigere l’impresa114.

• Questa misura avrà innegabilmente il vantaggio di facilitare il governo delle imprese con-

centrandolo nelle mani di un unico erede che dovrà essere, ad esempio, il più idoneo a questo compito115.

• Esiste un interesse alla trasmissione dell’impresa e al suo mantenimento. Ciò implica

spesso anche che, per garantirne la continuità, deve essere possibile prendere decisioni rapide riguardo al proseguimento dell’esercizio dell’impresa116.

• A seconda della fattispecie, l’attribuzione potrà certo avvenire a discapito degli altri eredi,

ma permetterà anche di evitare conflitti di successione che portano spesso a una cattiva gestione degli affari e riducono il margine di manovra dell’impresa a causa dei dissensi che gli eredi in disaccordo devono fronteggiare117.

• Separare il conflitto legato alla successione dalla gestione imprenditoriale consentirà un

governo efficiente con effetti positivi sulla salute economica delle imprese interessate, favorendo il mantenimento di centinaia o anche migliaia di posti di lavoro118.

• Meccanismi simili sono già contemplati da alcuni ordinamenti giuridici di Stati vicini, come

ad esempio la Francia, e hanno già permesso di garantire una buona gestione delle imprese al momento della successione119.

• Molte trasmissioni di PMI funzionano: l’integrazione continua di un potenziale successore

idoneo a condurre l’impresa fa parte di un’attività imprenditoriale fruttuosa. Le disposizioni dell’avamprogetto relative alla collazione sono molto appropriate in tal senso120.

• Tenuto conto del numero di imprese gestite dai due membri della coppia (coniugi, partner

in unione domestica registrata o in una comunione domestica quale il concubinato), la possibilità di un’attribuzione integrale permetterà di tutelare il superstite, che potrà vedersi attribuire l’impresa comune121.

• In considerazione della recente giurisprudenza del Tribunale federale relativa alle compe-

tenze del giudice in materia di divisione successoria (DTF 143 III 425), l’assenza di una

111 BE, pag. 2.

112 SO, pag. 2.

113 CP, pag. 2; Relève PME, pag. 2.

114 HotellerieSuisse, pag. 2.

115 FER, pag. 1.

116 CP, pag. 2; Relève PME, pag. 2.

117 FER, pag. 1.

118 FER, pag. 1.

119 FER, pag. 2.

120 UZH, pag. 2.

121 JuCH, pag. 2.