Rapporto sui risultati
Consultazione 2019/22: Modifica del Codice civile (Successione d'imprese) · 52 pagine
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Sintesi dei risultati della consultazione – Successione d’imprese
N. di riferimento: COO.2180.109.7.297345 / 232.1/2019/00001
a terzi. Si crea così una disparità di trattamento tra gli eredi legittimari, con un rischio di abuso ancora più elevato se si considera che il motivo principale per cui un’impresa non rimane all’interno della famiglia è, nella maggioranza dei casi, la mancanza di interesse da parte dei figli128.
• Una delle grandi difficoltà in caso di successione consiste nel fatto che l’impresa è detenuta
dalla comunità ereditaria fino alla divisione, a meno che non sia stata l’oggetto di una liberalità tra vivi. Se il defunto non ha designato un esecutore testamentario, diventa così in pratica inevitabile ricorrere a meccanismi come la nomina di un amministratore ufficiale, che deve limitarsi a una gestione conservativa, o di un rappresentante della comunione ereditaria. La procedura può durare diversi anni fino alla divisione. Questa fase di transizione può pregiudicare la salute finanziaria dell’impresa, segnatamente in termini di investimenti e di crescita. Il semplice fatto di stimare il valore dell’impresa al momento della divisione costituisce così già un vantaggio per l’erede che beneficia dell’attribuzione. Sarebbe dunque opportuno prevedere delle limitazioni, come pure una partecipazione al plusvalore limitata nel tempo129.
• Il modo di procedere nell’immediato, ad esempio tramite misure di sicurezza, non è disci-
plinato nel caso in cui diversi eredi chiedano l’attribuzione di quote sociali o di diritti societari di un’impresa rimasta senza direzione. Dal momento del decesso del disponente all’adozione di una decisione definitiva possono intercorrere diversi anni. Il mantenimento in esercizio dell’impresa non deve essere compromesso e deve inoltre essere garantita una direzione competente a titolo preventivo per il lasso di tempo che precede la decisione. Si raccomanda di completare l’articolo 554 CC (amministrazione d’ufficio) per permettere di nominare un amministratore nel caso un’impresa rimanga priva di direzione o di organi direttivi130.
• Quando le condizioni sono soddisfatte, l’erede che invoca il suo diritto a un’attribuzione
preferenziale ed è il solo a farne richiesta otterrà l’impresa, anche se non è idoneo a dirigerla. Spesso, questa situazione non si concilierà con lo scopo della revisione, ovvero tutelare l’interesse dell’economia in generale e preservare posti di lavoro, in particolare quando l’impresa potrebbe facilmente essere venduta a una terza persona competente, ad esempio a uno dei suoi quadri. Si favorisce così la trasmissione in seno al gruppo degli eredi a discapito dell’interesse della stessa impresa e dell’economia in generale. Occorre domandarsi se questa questione non debba essere rivalutata e la proposta leggermente modificata. Forse sarebbe preferibile introdurre un requisito di idoneità anche nell’ipotesi dell’articolo 617 capoverso 1 numero 1 AP-CC, fatti salvi i casi in cui l’ereditando abbia stabilito una norma di divisione131.
• Per quando riguarda l’attribuzione da parte del giudice, viene menzionato (per porre ter-
mine alle illusioni) che una procedura giudiziaria di questo tipo significherà in molti casi la fine dell’impresa132.
• Le ragioni per cui l’attribuzione di aziende agricole come prevista dal diritto fondiario rurale
(art. 9 LDFR) funziona non possono essere applicate tali e quali alle imprese di altri settori133.
• Quando è stata trascurata una transizione continua a capo dell’impresa, i problemi sono
praticamente inevitabili. Se per giunta esiste un conflitto tra gli eredi che chiama in causa
128 JuCH, pag. 2.
129 JuCH, pag. 2.
130 SGNV annexe, pag. 2.
131 UNIGE, pag. 2.
132 UZH, pag. 2.
133 UZH, pag. 2.