Rapporto sui risultati

Consultazione 2019/22: Modifica del Codice civile (Successione d'imprese) · 52 pagine

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Sintesi dei risultati della consultazione – Successione d’imprese

N. di riferimento: COO.2180.109.7.297345 / 232.1/2019/00001

degli avvocati e un giudice, la successione dell’impresa è probabilmente destinata a fallire, senza che questo debba essere per forza imputato alla legge134.

• Con le soluzioni dell’avamprogetto, la battaglia giudiziaria sarà spostata dalle norme di

diritto materiale alle misure provvisorie. In pratica, in simili casi la domanda che sorge è spesso: come deve agire un eventuale esecutore testamentario (o anche un amministratore o un rappresentante della successione) nel quadro delle sue competenze? L’utilizzo anticipato di beni della successione da parte di un coerede è di regola vista con scetticismo, se non addirittura rifiutato. Nel frattempo la gestione sarà affidata a una persona già coinvolta nell’impresa oppure a un erede «idoneo» a questo compito, così da garantire e rendere possibile la continuità dell’attività imprenditoriale135.

• Occorre essere consci del fatto che le disposizioni testamentarie relative alla divisione (a

volte prese molto tempo prima) non risolvono tutte le difficoltà. Esse possono essere impugnate e dare luogo a vertenze nel caso in cui il disponente le abbia redatte in un momento in cui la situazione era differente, se ha scelto una soluzione di fatto inappropriata sotto l’influsso di un vizio di consenso oppure se esistono rivalità o se più eredi ambiscono a rilevare l’impresa136.

• In considerazione delle violazioni previste dei diritti degli eredi legittimari, sarebbe oppor-

tuno prevedere nella legge, in maniera appropriata, misure volte a impedire comportamenti abusivi da parte dell’erede che riprende l’impresa137.

Osservazioni varie

• È importante che l’attribuzione da parte del giudice sia vincolata da requisiti supplementari.

Non devono essere pertinenti unicamente le conoscenze specifiche e l’esperienza, ovvero le qualità personali degli eredi, ma occorre anche considerare ciò che è meglio per l’impresa interessata nel contesto economico, sul modello di quanto prevedono gli articoli 11 e 20 capoverso 2 LDFR. I relativi criteri dovranno essere elaborati dai tribunali competenti nell’ambito dell’applicazione delle disposizioni di legge138.

• La giustificazione menzionata (ausdrückliche Rechtfertigungsbedarf) nel rapporto esplica-

tivo sembra contraddire il diritto a un’attribuzione senza condizioni previsto dall’avamprogetto. Questo aspetto dovrebbe essere chiarito139.

• Il rapporto esplicativo dice espressamente che la semplificazione della successione delle

imprese è realizzata esclusivamente a svantaggio degli eredi legittimari e che necessita pertanto di una giustificazione speciale. Il diritto all’attribuzione ai sensi dell’articolo 617 AP-CC prevede unicamente che uno o più eredi richiedano l’attribuzione, senza porre condizioni riguardo al diritto da loro rivendicato. Non è possibile verificare se l’attribuzione, che avviene a discapito degli altri eredi, è giustificata. Questo aspetto deve essere chiarito: tra la parte introduttiva del rapporto esplicativo e il testo di legge sembra infatti esistere una contraddizione140.

• In base al tenore dell’articolo 617 AP-CC, ogni erede ha il diritto incondizionato di richie-

dere l’attribuzione dell’impresa, se il defunto non ha già preso disposizioni in merito. Ci si

134 UZH, pag. 2.

135 UZH, pag. 2.

136 UZH, pag. 3.

137 SO, pag. 2.

138 BE, pag. 2.

139 ZH, pag. 2.

140 ASM, pag. 1.