Rapporto sui risultati
Consultazione 2019/22: Modifica del Codice civile (Successione d'imprese) · 52 pagine
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Sintesi dei risultati della consultazione – Successione d’imprese
N. di riferimento: COO.2180.109.7.297345 / 232.1/2019/00001
• La possibilità di accordare una dilazione può raggiungere il proprio scopo solo se il legisla-
tore demanda al giudice la facoltà di valutare la sua necessità e la sua entità. Il giudice pondera gli interessi in gioco e stabilisce nel caso concreto se la misura è sopportabile. Ciò permetterebbe di evitare abusi e garantirebbe una flessibilità minima e indispensabile del diritto relativo alle porzioni legittime, attualmente estremamente rigido, senza che la norma relativa alla dilazione resti senza effetto nella pratica. Con una concezione più flessibile, che contempli una rinuncia all’obbligo di fornire garanzie e di versare interessi, la possibilità di ottenere una dilazione delle pretese ereditarie ha il potenziale di rinforzare a lungo termine la Svizzera come piazza economica favorevole alle PMI (KMU-Standort). Si tratta di un’opportunità che è necessario cogliere166.
• Al fine di concedere o meno una dilazione del pagamento, e se del caso di stabilirne la
durata, i giudici dovranno procedere a una ponderazione tra l’interesse globale dell’economia a mantenere l’impresa e la parità di trattamento tra gli eredi legittimari. Il rifiuto di accordare una dilazione perché l’interesse globale dell’economia non lo giustificherebbe, potrebbe avere per conseguenza che il diritto all’attribuzione non possa essere soddisfatto. Seppure l’articolo 617 AP-CC non lo preveda, il diritto all’attribuzione potrebbe essere legato a condizioni mediante l’esame della dilazione del pagamento, cosa che non pare molto riuscita dal punto di vista legislativo167.
• La ponderazione degli interessi alla quale dovrà procedere il giudice secondo l’articolo 619
CC non potrà avvenire senza un esame esteso. In caso di controversia, sarà indispensabile ricorrere ai pareri di esperti in merito agli interessi dell’economia in generale e probabilmente saranno necessari ulteriori rapporti sui metodi di valutazione168.
• La dilazione dell’obbligo di collazione rappresenta un’infrazione importante dei diritti di pro-
prietà degli eredi legittimari169 e costituisce una violazione del principio di parità tra eredi nonché del diritto dei coeredi di ottenere la loro legittima170.
• Non sarà possibile impedire che questi prestiti forzati servano a mantenere in vita imprese
inefficaci, cosa che non è certamente nell’interesse dell’economia in generale171.
• Se l’erede al quale è attribuita l’impresa non può ottenere un finanziamento sul mercato
(p. es. da parte di una banca), l’impresa e/o lui stesso non sono solvibili. Non ha senso costringere gli eredi legittimari a concedere un prestito a un coerede insolvente. In caso di insolvibilità è meglio vendere l’impresa a un terzo172.
• L’analogia con il diritto dei regimi matrimoniali non deve essere stabilita alla leggera, poiché
diversamente dal diritto successorio, il diritto matrimoniale riguarda un’unione contratta liberamente. La durata della dilazione massima dovrebbe pertanto essere ridotta da cinque a tre anni. La disparità di trattamento tra eredi, auspicata per tutelare gli interessi dell’economia, sarebbe così più contenuta173.
• In generale, malgrado le garanzie previste al capoverso 3, la dilazione di pagamento di cui
all’articolo 619 AP-CC accolla agli altri eredi, compreso il coniuge superstite per quanto riguarda il suo credito di liquidazione del regime matrimoniale, i rischi legati alla solvibilità dell’erede al quale è attribuita l’impresa e questo per una durata massima di cinque anni. L’applicazione di questo articolo dovrebbe pertanto essere limitata a casi eccezionali. A
166 UR, pag. 2.
167 ZH, pag. 2.
168 ZH, pag. 2; Treuhand Suisse, pag. 2.
169 ZH, pag. 2.
170 BS, pag. 3.
171 VPAG, pag. 3.
172 VPAG, pag. 3.
173 ZH, pag. 2.