Rapporto sui risultati
Consultazione 2019/22: Modifica del Codice civile (Successione d'imprese) · 52 pagine
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Sintesi dei risultati della consultazione – Successione d’imprese
N. di riferimento: COO.2180.109.7.297345 / 232.1/2019/00001
• Nei casi complessi, la soluzione della dilazione di pagamento (concetto perfettamente utile
in quanto tale) non porterà a grandi risultati179.
Osservazioni varie
• La possibilità di ottenere una dilazione dei crediti che risultano dalle pretese successorie
rappresenta un elemento particolarmente importante della revisione180.
• Non bisogna dimenticare gli interessi dei coeredi o coeredi legittimari. La dilazione dell’ob-
bligoi di collazione ha un effetto negativo per gli eredi legittimari. La dilazione può essere accettata se la sua durata è limitata e non risulta eccessiva nel quadro di una ponderazione degli interessi. Per questo motivo, una dilazione del pagamento a discrezione del giudice, ma limitata a un massimo di cinque anni, può essere ritenuta ragionevole181.
• Un adeguato periodo di dilazione è fondamentale in presenza di numerosi eredi. In un
simile caso, la quota successoria dell’erede che riprende l’impresa è più piccola, il che rende ancora più complicato reperire fondi per indennizzare gli altri eredi182.
• Sul piano internazionale, diverse legislazioni prevedono la possibilità di dilazionare il pa-
gamento delle pretese legate alla porzione legittima183.
• Nell’ambito del diritto matrimoniale, diverse disposizioni del CC consentono al giudice di
accordare dilazioni di pagamento per regolare i crediti risultanti dal conguaglio, quando il pagamento immediato pone lo sposo debitore di fronte a gravi difficoltà184.
• Non è chiaro se la norma sulla dilazione si applica anche quando il defunto ha preso di-
sposizioni riguardo la sua successione, ad esempio in un contratto successorio con i suoi eredi. Si ritiene che l’articolo 619 AP-CC si applica unicamente se non esiste nessuna clausola contraria in un contratto successorio. Simili clausole possono, ad esempio, riguardare l’esigibilità dei crediti di collazione, la durata della dilazione o altre modalità di rimborso dei crediti. In caso di disposizione unilaterale, le norme dell’articolo 619 AP-CC dovrebbero applicarsi anche se il disponente ha adottato disposizioni differenti. L’articolo ha lo scopo di proteggere l’erede che riprende l’azienda. Se quest’ultimo ha concluso con il disponente ed eventualmente con altri eredi un contratto successorio, non ci sono margini per un intervento legislativo nelle regole pattuite. L’articolo 619 AP-CC dovrebbe prevedere una deroga per le clausole contrarie di un contratto successorio relative al rilevamento di un’impresa, di quote sociali o di diritti societari185.
• L’avamprogetto non specifica il rapporto tra la nuova disposizione ed eventuali regole dif-
ferenti adottate tra il disponente e un erede nella sua qualità di debitore di un credito che non deriva dal diritto successorio. Esempio: il disponente trasmette in vita un immobile a un erede, trasformando una parte del prezzo di acquisto in prestito. Il disponente e l’erede convengono che il prestito è esigibile al momento del decesso del primo. Il tenore della disposizione potrebbe lasciar credere che la dilazione si applichi anche ai crediti che non dipendono dal diritto successorio, perché utilizza il termine generico «crediti». Se l’erede è già stato favorito dal disponente quando era vivo e se inoltre il momento dell’esigibilità è stato fissato contrattualmente, non è opportuno concedere all’erede, che è un debitore del disponente, anche una dilazione di pagamento di cinque anni186.
179 UZH, pag. 3.
180 FSN, pag. 4.
181 BE, pag. 2.
182 ZG, pag. 1.
183 CP, pag. 3; SSIC, pag. 1.
184 CP, pag. 3; Relève PME, pag. 2.
185 EXPERTsuisse, pag. 3.
186 EXPERTsuisse, pag. 4.