Rapporto esplicativo
Consultazione 2019/32: Rapporto esplicativo sulla cooperazione internazionale 2021-2024 · 50 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 15Fedlex · Rapporto esplicativo
Criteri per la scelta dell’azione della CI
Tre criteri sono alla base dell’azione della cooperazione
internazionale e della scelta delle regioni d’intervento:
1) i bisogni delle popolazioni interessate, 2) gli interessi
della Svizzera e 3) il valore aggiunto della CI
(Swissness) nel confronto internazionale.
L’intersezione di questi tre criteri consente di
ottimizzare i risultati raggiunti e di soddisfare le diverse
aspettative (Figura 3).
2.4.1 Focalizzazione geografica
Il DFAE focalizzerà una parte delle sue attività – la sua
cooperazione bilaterale allo sviluppo – su quattro
regioni prioritarie (cap. 3.1.2.)52: 1) Nord Africa e Medio
Oriente, 2) Africa subsahariana, 3) Asia centrale, Asia
meridionale e Sud-Est asiatico e 4) Europa dell’Est53
(Figura 4). Questa focalizzazione consente di rafforzare Figura 3: Criteri per la scelta delle regioni e dei l’efficacia e l’efficienza dell’intervento, garantendo nel Paesi
contempo la flessibilità necessaria per cogliere le
opportunità e gestire le sfide, per esempio quelle legate
alla politica migratoria svizzera.
Nel corso del periodo 2021-2024, il DFAE prevede di trasferire le risorse della sua cooperazione bilaterale allo sviluppo utilizzate in America latina e in Asia orientale verso le quattro regioni prioritarie caratterizzate da bisogni elevati, conformemente ai criteri che definiscono il suo impegno (allegato 3). Inoltre, entro il 2024 verrà operata una riduzione dei Paesi prioritari della cooperazione bilaterale allo sviluppo del DFAE dagli attuali 46 a 34. Almeno il 90 per cento degli impegni geografici della cooperazione bilaterale allo sviluppo del DFAE sarà attuato all’interno dei Paesi prioritari, mentre il resto sarà destinato a interventi ad hoc in altri Paesi all’interno delle quattro regioni selezionate (cap. 3.1.2).
L’aiuto umanitario, la promozione della pace e i
Figura 4: Nuove regioni prioritarie della cooperazione programmi globali del DFAE saranno focalizzati bilaterale allo sviluppo del DFAE sulle quattro regioni prioritarie, pur mantenendo
il loro mandato universale.
Il DFAE e il DEFR lavoreranno a stretto contatto all’interno delle quattro regioni. In queste aree il DEFR manterrà il suo impegno in un numero limitato di Paesi prioritari e proseguirà le sue attività in alcuni Paesi emergenti dell’America latina, dove la Svizzera ha interessi legati alla sua politica economica esterna (cap. 3.1.2).
2.4.2 Focus tematici
Ponendo l’accento su quattro temi – occupazione, cambiamenti climatici, migrazione e Stato di diritto – la CI può concentrarsi su priorità che attualmente si trovano all’intersezione dei criteri illustrati nella Figura 3. Tale strategia consente di non disperdere le forze e di migliorare l’efficacia dell’azione.
52 Il termine «cooperazione bilaterale allo sviluppo» indica le attività realizzate attraverso pr ogetti bilaterali, generalmente basati su un accordo quadro di cooperazione siglato tra il Governo svizzero e il Governo del Paese partner. Al contrario, i programmi globali sono focalizzati su iniziative regionali e globali e, in misura minore, nazionali; essi mirano a influenzare il quadro normativo internazionale su un tema globale particolare (cambiamenti climatici e ambiente; acqua; migrazione e sviluppo; salute; sicurezza alimentare).
53 Gli Stati membri dell’Unione europea (UE) non fanno parte di questa regione. Un possibile secondo contributo ad alcuni Stati membri dell’UE è oggetto di un messaggio separato e non può essere contabilizzato come APS. Rapporto esplicativo concernente la cooperazione internazionale 2021-2024 (02.05.2019)