Rapporto esplicativo
Consultazione 2019/56: Accordo tra la Confederazione Svizzera e il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord sull'ammissione al mercato del lavoro per un periodo di transizione temporaneo in seguito al recesso del Regno Unito dall'Unione europea e dall'accordo sulla libera circolazione delle persone · 12 pagine
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vigore soltanto sotto riserva dell’adempimento delle procedure interne di entrambe le Parti dell’Accordo (art. 11).
L’articolo 4 paragrafo 1 dell’Accordo fissa, come richiesto, la limitazione mediante contingenti e la considerazione degli interessi dell’economia svizzera e della priorità dei lavoratori indigeni nello stabilirli. Anche i criteri previsti dalla Cost. per il rilascio del permesso di dimora (domanda del datore di lavoro, capacità d’integrazione e una base esistenziale sufficiente e autonoma) sono tenuti in considerazione nell’ammissione dei cittadini britannici a fini lavorativi. L’articolo 8 del presente Accordo prevede che tutte le disposizioni della LStrI relative all’ammissione al mercato del lavoro (fatta eccezione per le deroghe previste negli art. 4, 6 e
7) si applichino anche ai cittadini britannici. Le tre condizioni stabilite nella Cost. fanno oggi parte delle disposizioni vigenti per l’ammissione dei cittadini di Stati terzi. La necessità di una domanda del datore di lavoro è prevista nell’articolo 11 capoverso 3 e 18 lettera b LStrI. La capacità di integrarsi è prevista nell’articolo 3 capoverso 1 LStrI. L’articolo 18 lettera c LStrI richiede una base esistenziale sufficiente e autonoma per l’esercizio di un’attività lucrativa indipendente. Per i lavoratori dipendenti vale l’articolo 22 LStrI. La LStrI prevede inoltre una verifica di queste disposizioni a posteriori, vale a dire dopo il rilascio del permesso, il che costituisce un’ulteriore possibilità di controllare l’adempimento delle prescrizioni
dell’articolo 121a Cost. La disposizione costituzionale permette di istituire un sistema di controllo per verificare i tre criteri determinanti previsti nell’articolo 121a capoverso 3, seconda frase, dopo il rilascio del permesso. Un permesso di soggiorno di breve durata o di dimora può essere revocato se lo straniero o una persona a suo carico dipende dall’aiuto sociale (art. 62 cpv. 1 lett. e LStrI). Il permesso di domicilio può essere revocato se lo straniero o una persona a suo carico dipende dall’aiuto sociale in maniera durevole e considerevole (art. 63 cpv. 1 lett. c LStrI). Un permesso di soggiorno di breve durata o di dimora può inoltre essere revocato se lo straniero non rispetta un accordo d’integrazione senza validi motivi (art. 62 cpv. 1 lett. g LStrI), mentre un permesso di domicilio può essere revocato e rimpiazzato da un permesso di dimora se non sono soddisfatti i criteri d’integrazione di cui all’articolo 58a LStrI (art. 63 cpv. 2 LStrI).
5.2 Compatibilità con altri impegni internazionali della Svizzera
Nell’ambito dell’Accordo generale sul commercio dei servizi (AGCS) dell’OMC, nel settore della circolazione delle persone la Svizzera ha assunto soltanto impegni per il personale dirigente e gli specialisti altamente qualificati nel quadro di trasferimenti d’imprese. Questi obblighi sono soggetti al principio del trattamento preferenziale. Tuttavia, la Svizzera ha previsto una deroga specifica all’obbligo del trattamento preferenziale per le misure che riguardano la circolazione delle persone negli accordi bilaterali con i Paesi dell’UE/AELS. Il presente Accordo è quindi essenzialmente compatibile con gli impegni della Svizzera nell’ambito
dell’AGCS.
Inoltre, la fornitura di servizi da parte di persone fisiche non è parte del presente Accordo. Di conseguenza, anche per questa categoria di persone non sussiste incompatibilità con gli impegni della Svizzera derivanti dall’AGCS.
5.3 Forma dell’atto
Secondo l’articolo 141 capoverso 1 lettera d numero 3 Cost., gli accordi internazionali sottostanno a referendum facoltativo se comprendono disposizioni importanti che contengono norme di diritto o se per la loro attuazione è necessaria l’emanazione di leggi federali. Ai sensi dell’articolo 22 capoverso 4 LParl sono considerate contenere norme di diritto le disposizioni che, in forma direttamente vincolante e in termini generali e astratti, impongono obblighi, conferiscono diritti o determinano competenze e, ai sensi dell’articolo 164 capoverso 1