Rapporto sui risultati

Consultazione 2019/57: Legge federale sul sistema nazionale di consultazione degli indirizzi delle persone fisiche (LSI) · 48 pagine

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Rapporto sui risultati della consultazione concernente la legge federale sul sistema nazionale di

consultazione degli indirizzi delle persone fisiche (Legge sul servizio degli indirizzi, LSI)

Due organizzazioni (ASSA, eAVS/AI) si esprimono esplicitamente sulle fonti di dati della Confederazione:

per l’ASSA la disposizione secondo cui l’UST può acquisire ulteriori fonti di dati non è chiara, in particolare alla luce dell’ipotesi di utilizzare i dati dell’organo di riscossione del canone radiotelevisivo. Teme che una simile procedura possa comportare ulteriori oneri per i servizi degli abitanti e propone di creare un registro degli abitanti centrali e rifornire gli altri organi da questa fonte.

eAVS/AI propone un collegamento con ulteriori fonti di dati, in particolare il registro dello stato civile, allo scopo di migliorare i processi delle assicurazioni sociali e di eliminare le fonti di errore esistenti.

Fonti di dati di Cantoni e Comuni

Alcuni Cantoni ritengono sia un vantaggio se il SNI viene alimentato con dati forniti all’UST sulla base della LarRa (BE, BL, JU). Un Cantone (ZH) è favorevole all’utilizzo di dati dei Comuni. Alcuni Cantoni sono contrari ad alternative (GE, TG):

BE, BL e JU accolgono favorevolmente il fatto che la base dati attuale venga presa come riferimento e che si soprassieda alla creazione di un nuovo sistema di rilevamento dei dati necessari, dato che le autorità cantonali non dovrebbero preoccuparsi di assumere l’ulteriore compito di fornire dati supplementari al SNI (BE). Questa soluzione esprime inoltre l’auspicio di evitare tale onere (JU). ZH propone di prendere in considerazione per ogni caratteristica solo una fonte di dati originaria: nel caso dei dati sugli abitanti, i Comuni. I flussi di dati fra i registri comunali degli abitanti, le piattaforme di dati cantonali e il SNI devono essere

specificati. GE respinge una modifica del processo per la fornitura dei dati facendo

riferimento all’onere che ne deriva. Di parere simile è TG. Le forniture di dati da parte di altri organi dovrebbero limitarsi se necessario agli uffici federali. TI ritiene questo approccio insufficiente a garantire la qualità dei dati, ma sottolinea che il ricorso ad altre fonti

causerebbe un onere supplementare cui non sarebbe possibile far fronte.

Due partiti accolgono favorevolmente il fatto che l’approccio non generi un onere

supplementare (PPD, UDC) e uno (PLR) non ritiene la soluzione ottimale:

l’UDC approva il progetto in quanto la fornitura dei dati è già una realtà, mentre un ulteriore sviluppo del sistema avrebbe ripercussioni sul registro degli abitanti di Cantoni e Comuni (vedi sotto). Il PBD fa presente che Cantoni e Comuni non devono assumere oneri

supplementari. Per il PLR una soluzione che poggia sui dati del censimento basato sui registri non sembra essere l’opzione migliore.

Per quanto riguarda le organizzazioni dei Comuni, la VZGV fa presente la necessità di chiarire presso i fornitori dei sistemi se i dati possano essere trasmessi e auspica che

vengano acquisiti dalla piattaforma cantonale.

Ulteriori fonti di dati (Posta)

GE propone di esaminare una collaborazione con la Posta e di introdurre l’obbligo di

utilizzare congiuntamente le informazioni. Anche la Posta propone di esaminare la possibilità di utilizzare i suoi dati degli indirizzi come riferimento per il sistema d’informazione.