Rapporto sui risultati

Consultazione 2019/6: Recepimento e trasposizione del regolamento (UE) 2018/1240 che istituisce un sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi (ETIAS) («Sviluppo dell'acquis di Schengen») e modifica della legge federale sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI) · 17 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 7Fedlex · Rapporto sui risultati

Riferimento/n. di fascicolo: COO.2180.101.7.666728

legale. A sostegno della sua argomentazione cita gli esempi dello «scouting» e dell’entrata degli attentatori di Parigi del 13 novembre 2015.

SO evidenzia i grandi vantaggi di questo nuovo sistema di autorizzazione nella lotta alla migrazione irregolare e al soggiorno illegale nello spazio Schengen. Al pari di BL, rileva però che non è in grado di impedire completamente l’immigrazione illegale. Le persone intenzionate a entrare o a soggiornare illegalmente nello spazio Schengen non si sottoporrebbero alla procedura e continuerebbero a entrare nello spazio Schengen attraverso il «confine verde», eludendo i controlli. La problematica legata alle imprese di trasporto quali le compagnie ferroviarie o di autobus è nota e ETIAS non la risolverà.

GR dubita che l’attuazione di ETIAS permetta effettivamente di migliorare la sicurezza. In linea di principio, pur potendo contribuire all’efficienza della gestione delle frontiere esterne, l’implementazione di un simile sistema ha senso soltanto se al contempo alle frontiere esterne esiste una protezione efficace contro la migrazione irregolare, il che non è attualmente il caso. Date le circostanze, l’obiettivo di questo sviluppo di Schengen, ossia migliorare la situazione in materia di sicurezza, non è realizzabile. Infatti, le persone che rappresentano effettivamente un pericolo per la sicurezza non si sottoporranno alla procedura di registrazione preliminare.

BL attira l’attenzione sul fatto che le prescrizioni giuridiche di ETIAS non permettono di rilevare i cittadini di Stati con strutture politiche interne estremamente critiche, il che costituisce a sua volta una lacuna del sistema sui cui occorre riflettere.

BL rileva inoltre che sussiste un certo rischio nel caso in cui una persona sospettata di attività terroristiche ha un nome uguale o simile a un normale viaggiatore. La questione deve poter essere rettificata con un onere proporzionato.

USS e PS considerano poco opportuno introdurre, in aggiunta al vigente obbligo del visto, un nuovo obbligo di ottenere un’autorizzazione ai viaggi per cittadini di Stati terzi. Ciò pone i cittadini di Stati terzi finora esonerati dall’obbligo del visto sotto una luce di generale sospetto. Per di più vi è il pericolo dell’arbitrarietà, poiché per negare l’autorizzazione ai viaggi sono sufficienti indicazioni o motivi fondati per ritenere che sussista un rischio di migrazione illegale oppure un pericolo per la sicurezza o la sanità pubblica. Sono sufficienti indizi e non deve essere stato commesso un reato. USS e PS ritengono poco chiaro su quale base vada effettuata questa valutazione e sono pertanto molto critici nei confronti del progetto.

Anche AsyLex ha una posizione critica. L’ostacolo supplementare indurrà i richiedenti l’asilo a ricorrere in maggior misura all’immigrazione illegale, mettendo in tal modo inutilmente in pericolo la loro vita. Respinge con decisione misure che consentiranno agli Stati Schengen di rafforzare ulteriormente le frontiere esterne. La Svizzera e gli altri Stati europei sono invitati a creare vie d’immigrazione legali per i richiedenti l’asilo e a porre fine alle catastrofi umanitarie sulle rotte migratorie irregolari. In queste contesto AsyLex richiama la tradizione umanitaria della Svizzera e i suoi obblighi derivanti dalla Convenzione di Ginevra sullo statuto dei rifugiati e dalla CEDU.

Convenzione aggiuntiva

AI si attende che la Confederazione si impegni con decisione a favore di una soluzione contrattuale per quanto concerne la partecipazione alle eccedenze derivanti dai proventi degli emolumenti e, in caso di deficit, ai costi d’esercizio.

PLR deplora che non abbiano ancora potuto essere chiarite tutte le questioni relative al finanziamento di ETIAS da parte degli Stati Schengen. PLR sostiene il Consiglio federale nella negoziazione di una convenzione aggiuntiva e così come SO approva pure la delega delle competenze al Consiglio federale per la conclusione di tale convenzione.