Rapporto esplicativo

Consultazione 2019/61: Modifica della legge sui profili del DNA · 49 pagine

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è tutelata sia dall’articolo 13 della Costituzione federale (Cost.)61 sia dall’articolo 8 della Convenzione del 4 novembre 195062 per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali (CEDU). L’ingerenza rispetta il principio di proporzionalità se è limitata nel tempo (per un periodo che dipende dalla gravità del reato). Le persone condannate hanno diritto all’oblio e quindi alla cancellazione del loro profilo nel sistema d’informazione. Questo principio vale in particolare nei confronti degli autori minorenni. Per poter far luce su futuri reati, i profili del DNA devono rimanere registrati nel sistema d’informazione, ma soltanto per un certo periodo disciplinato in modo chiaro dalla legge e non in perpetuo63. La conservazione duratura dei profili di autori condannati non violerebbe tuttavia la presunzione di innocenza (art. 10 cpv. 1 CPP), poiché questa protegge soltanto le persone che non sono mai state oggetto di una condanna penale64.

In genere, un’ingerenza nei diritti fondamentali è proporzionata se è adeguata e necessaria al raggiungimento dello scopo perseguito65. Uno studio empirico realizzato dall’Università di Losanna ha evidenziato che il numero di hit supplementari cresce, come prevedibile, con la durata della conservazione dei profili del DNA di persone. A lungo termine, tuttavia, tale aumento cala nettamente e la scarsità dei dati disponibili non permette di quantificare il fenomeno66. Ne consegue che la conservazione per un periodo illimitato del profilo del DNA di un autore oggetto di una condanna non risponde a una necessità e non è quindi compatibile con il principio di proporzionalità.

Incarico parziale 2 secondo il postulato 16.3003: valutazione dei diversi termini di cancellazione san-

citi dalla legge sui profili del DNA

Termine di cancellazione per i profili di traccia

Per i profili di traccia (anonimi), il diritto vigente si accontenta già di un disciplinamento essenziale, applicabile allo stesso modo ai crimini e ai delitti: la traccia viene cancellata non appena è attribuita a una determinata persona tramite hit del sistema d’informazione, ma al più tardi dopo 30 anni (salvo in caso di reati imprescrittibili; cfr. art. 18 della legge sui profili del DNA). Il termine previsto per la cancellazione dei profili di traccia risulta tuttora adeguato. Non sussiste quindi alcuna necessità di modifica.

Disciplinamento sulla cancellazione per i profili di persona

Valutazione della durata della conservazione dei profili del DNA nel sistema d’informazione dal punto di vista dell’efficienza del perseguimento penale

Un disciplinamento sulla durata di conservazione dei dati in un sistema d’informazione deve essere corretto quando emerge che i tempi da esso definiti impediscono di raggiungere lo scopo del sistema d’informazione. I vigenti termini di conservazione dei profili del DNA andrebbero dunque adeguati, ovvero prorogati, se dalla prassi adottata finora dovesse emergere che i singoli termini sono talmente brevi da impedire alle autorità inquirenti di realizzare numerosi hit che avrebbero potuto essere conseguiti in caso di un termine di conservazione più esteso. Ma non è

61 RS 101

62 RS 0.101

63 Rapporto della Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale disponibile all’indirizzo https://www.parlament.ch/centers/kb/Documents/2013/Rapporto_della_commissioni_CAG-N_13.408_2014-01-23.pdf; rapporto della Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati disponibile all’indirizzo https://www.parlament.ch/centers/kb/Documents/2013/Rapporto_della_commissioni_CAG-S_13.408_2014-10-23.pdf (ultima consultazione di entrambi i documenti:

10 aprile 2018).

64 Cfr. Corte europea dei diritti dell’uomo (Corte EDU), sentenza S. e Marper contro Regno Unito del 4 dicembre 2008, § 12. Il Tribunale federale ha desunto da questa sentenza il riconoscimento da parte della Corte EDU del fatto che la conservazione di dati personali non può essere equiparata a un’accusa penale (sentenza 1C_598/2018 del 2 marzo 2018, consid. 4.2).

65 DTF 120 Ia 147, consid. 2.e.

66 Giulia Cinaglia, Effacement des profils ADN des personnes prévenues. Garantie au droit à l’oubli ou entrave à l’identification des récidivistes?, lavoro di licenza, Università di Losanna, Ecole des sciences criminelles, agosto 2016. Nota: a causa della quantità limitata di dati disponibili (la legge sui profili del DNA è entrata in vigore solo 13 anni fa) è impossibile attualmente fornire dati affidabili sui termini di cancellazione superiori a 15 anni.