Rapporto esplicativo

Consultazione 2019/70: Ordinanza sull'informazione relativa a misure di protezione degli adulti · 10 pagine

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Rapporto esplicativo concernente l’«ordinanza sull’informazione relativa a misure di protezione degli adulti»

Riferimento: COO.2180.109.7.292347 / 232.1/2018/00001

ritenne pertanto dubbia la proporzionalità della pubblicazione in quanto lede la libertà personale di cui all’articolo 10 capoverso 2 della Costituzione federale (Cost.3) e il diritto al rispetto della vita privata di cui all’articolo 8 della convenzione del 4 novembre 19504 per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali (CEDU)5. Questo modo di vedere non fu contestato durante i dibattiti parlamentari: la questione della pubblicazione delle misure di protezione degli adulti non è stata dibattuta in alcuna delle due Camere, che hanno peraltro approvato senza discuterne l’articolo 451 CC nella versione del disegno del Consiglio federale.

Il tenore dell’articolo 451 CC adottato dal Parlamento e attualmente ancora in vigore è il seguente:

Articolo 451 A. Obbligo di discrezione e informazione

1L'autorità di protezione degli adulti è tenuta alla discrezione, salvo che interessi

preponderanti vi si oppongano.

2Chi rende verosimile un interesse può chiedere all'autorità di protezione degli adulti

se sussiste una misura di protezione degli adulti e quali ne siano gli effetti.

Questa disposizione mirava a garantire che potenziali partner contrattuali avessero la possibilità di informarsi su eventuali misure di protezione degli adulti anche senza che queste fossero pubblicate nel Foglio ufficiale. Al fine di consentire un trattamento uniforme in tutta la Svizzera delle domande di informazioni all’autorità di protezione dei minori e degli adulti (APMA), nel maggio 2012 la Commissione permanente della Conferenza per la protezione dei minori e degli adulti (COPMA) ha emanato a titolo supplementare delle raccomandazioni relative all’attuazione dell’articolo 451 capoverso 2 CC6.

Diversamente da quello vecchio, il nuovo diritto tutorio parte inoltre dal principio che le misure di protezione degli adulti sono opponibili anche ai terzi di buona fede (art. 452 cpv. 1CC). La buona fede è ancora protetta soltanto nel caso in cui un debitore di buona fede fornisce la sua prestazione alla persona incapace di agire invece che al curatore (art. 452 cpv. 2 CC). Con questa eccezione, nel nuovo diritto la buona fede non è più protetta nelle relazioni giuridiche con persone il cui esercizio dei diritti civili è limitato da una misura di protezione degli adulti.

1.4 Revisione dell’articolo 451 capoverso 2 CC

1.4.1 Iniziativa parlamentare Joder (11.449)7: Pubblicazione di misure di protezione degli adulti

Ancor prima dell’entrata in vigore del nuovo diritto in materia di protezione degli adulti, il consigliere nazionale Rudolf Joder ha depositato un’iniziativa parlamentare secondo cui l’informazione relativa all’esistenza di una misura di protezione degli adulti e ai suoi effetti sull’esercizio dei diritti civili andrebbe rilasciata ai potenziali partner in affari della persona in questione che fanno richiesta di un estratto del registro delle esecuzioni. La Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale (CAG-N) ha dato seguito all’iniziativa parlamentare nell’agosto 2012; la Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati (CAG-S) ha aderito a questa decisione nell’ottobre successivo.

3RS 101

4 RS 0.101

5 FF 2006 6391, 6409

6 Disponibile in tedesco e francese. Il testo francese è consultabile all’indirizzo: www.kokes.ch > Documentation > Recommandations > Information sur l’existence et les effets d’une mesure de protection de l’adulte (nuovo art. 451 cpv. 2 CC)

7 Iniziativa parlamentare Joder «Pubblicazione di misure di protezione degli adulti» (11.449) del 16 giugno 2011