Rapporto esplicativo
Consultazione 2019/75: Legge sull'approvvigionamento di gas · 67 pagine
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ridistribuzione da parte dei fornitori a favore dei consumatori. Ciò comporta una riduzione dei costi per le aziende industriali e commerciali, un potenziamento della competitività delle aziende e la liberazione di risorse finanziarie, che a loro volta possono essere reinvestite.
Secondo lo studio in questione, dopo cinque anni dall’apertura completa del mercato, secondo le stime sommarie dello studio vi sarebbero risparmi di circa 40 milioni di franchi all’anno e dopo dieci anni ammonterebbero a circa 70 milioni di franchi all’anno (nell’ipotesi di un consumo costante).
Tra i circa 100 fornitori di gas svizzeri aumenta la pressione della concorrenza, in particolare anche per il possibile ingresso sul mercato di nuovi fornitori. Questa situazione costringe i fornitori di gas ad aumentare l’efficienza e ridurre i costi, ottimizzare i processi di distribuzione e fidelizzazione clienti e creare nuovi prodotti. Essi dovranno affrontare una spesa una tantum per la modifica delle strutture e dei processi (per le stime dei costi si veda più avanti); tuttavia in questo ambito si potrà fare tesoro dei risultati e delle esperienze raccolte negli ultimi anni sui mercati dell’energia elettrica parzialmente liberalizzati dei Paesi europei confinanti. Inoltre per contenere le spese vengono in aiuto anche lo sviluppo nelle tecnologie dell’informazione e le sinergie con l’approvvigionamento di energia elettrica, teleriscaldamento e acqua.
A breve-medio termine le misure di riduzione dei costi potrebbero causare un lieve calo dell’occupazione nel settore del gas, che tuttavia potrebbe riprendersi a mediolungo termine grazie alle misure supplementari di fidelizzazione clienti e alle innovazioni nei prodotti. Considerata la quota ridotta di occupati nel settore del gas rispetto al totale degli occupati (1650 persone, pari allo 0,03 per cento di tutti gli occupati in Svizzera) dal punto di vista dell’economia globale le ripercussioni sono limitate. Le ripercussioni sul livello generale dei prezzi sono trascurabili. L’aumento della competitività dei consumatori finali interessati tendenzialmente dovrebbe avere effetti positivi sul PIL.
In merito ai costi e ai benefici dell’apertura (parziale) del mercato, ai costi per l’elaborazione dei profili di carico standard e alla dotazione di sistemi di misurazione intelligenti per i clienti delle misurazioni forniscono indicazioni esaurienti due studi:
lo studio sui profili di carico standard63 quantifica i costi una tantum per l’installazione di un misuratore del profilo di carico per i centri di consumo con un consumo minimo di 1 GWh/anno a circa 4 milioni di franchi, i costi complessivi (costi del capitale e costi d’esercizio) dopo 20 anni ammontano a 6 milioni di franchi. Per l’elaborazione dei profili di carico standard per i centri di consumo con un consumo tra 100 MWh e 1 GWh all’anno si aggiungono 6 milioni di franchi; a tal fine i costi complessivi dopo 20 anni ammontano a 14 milioni di franchi. Lo studio sull’apertura del mercato del gas64 quantifica i costi per la trasformazione dei sistemi informatici e l’adeguamento dei processi tra 7 e 16 milioni di franchi una tantum. Secondo lo studio citato questo importo è paragonabile ai costi del capitale (9–10 milioni di franchi).
63 Potentiel des profils des charges standards et des compteurs intelligent pour le marché du gaz, dicembre 2018, e-cube, disponibile solo in francese.
64 Studie betreffend der möglichen Vorgehensweisen bei einer Öffnung des Schweizer Gasmarkts, giugno 2016, Infras e Frontier Economics, disponibile solo in tedesco.