Rapporto esplicativo

Consultazione 2019/87: Approvazione e trasposizione nel diritto svizzero di due accordi con l'Unione europea concernenti Prüm ed Eurodac nonché dell'Accordo con gli Stati Uniti d'America sul potenziamento della cooperazione nella prevenzione e nella lotta ai reati gravi · 52 pagine

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Analogamente, il Protocollo statuisce che all’interpretazione e all’attuazione del Protocollo Eurodac, sul piano della risoluzione di eventuali controversie, si applicano le disposizioni di cui all’AAD, incluse quelle relative al Comitato misto.

Il testo del Protocollo Eurodac permette infine alla Svizzera di recedere dallo stesso con un termine di sei mesi senza che ciò incida sulla permanenza della Svizzera nella cooperazione di Schengen/Dublino. Viceversa, la fine della cooperazione di Dublino o Schengen implica la recessione dal Protocollo. Ciò si spiega con la correlazione giuridica esistente tra il Protocollo Eurodac e l’AAD.

1.4.3 Accordo PCSC

La delegazione svizzera è stata guidata da fedpol, accompagnata dalla Direzione del diritto internazionale pubblico del DFAE e dall’Ambasciata svizzera a Washington D.C. Le prime tornate negoziali sono state condotte a Washington D.C. nel maggio 2012 e si sono concluse il 26 giugno 2012 a Berna con la parafatura dell’Accordo. Il 21 settembre 2012, il Consiglio federale ha approvato la firma dell’Accordo, che ha avuto luogo il 12 dicembre 2012 a Washington D.C.

Le linee guida stabilite nel mandato negoziale sono state rispettate integralmente nella stesura dell’Accordo. Nei negoziati è stata attribuita una grande importanza alle esigenze poste dalla Svizzera in materia di protezione dei dati nonché alla limitazione del campo di applicazione dell’Accordo ai reati in base alla legislazione svizzera. La Svizzera dispone ora di un disciplinamento ampio e adeguato con gli USA. Alla luce dell’esito positivo dei negoziati ottenuto dalla delegazione svizzera e considerando l’importanza della permanenza della Svizzera nel programma VWP, il Consiglio federale ha approvato l’Accordo PCSC e la relativa firma.

La consultazione automatizzata dei dati relativi alle impronte digitali e ai profili del DNA basata sul sistema Prüm dell’Unione europea facilita lo scambio di informazioni di polizia tra la Svizzera e gli USA. L’Accordo PCSC crea le basi legali affinché, in una prima fase, le Parti possano confrontare, nell’ambito del contrasto delle forme gravi di criminalità, i dati sul DNA e dattiloscopici con dati di riferimento anonimizzati dell’altra Parte. Nel caso vi sia una corrispondenza, in una fase successiva, la Parte che ha effettuato la consultazione può chiedere di comunicarle i dati personali a cui sono collegati i dati di riferimento pseudonimizzati tramite il canale dell’assistenza amministrativa di polizia. La consultazione automatizzata permette dunque alla Svizzera e agli USA di individuare più rapidamente le correlazioni con la criminalità tra i due Paesi e di intensificare lo scambio di informazioni.

La possibilità prevista dall’Accordo di stabilire un numero massimo di consultazioni (contingenti) tiene conto delle esigenze operative della Svizzera, alla luce del fatto che la cooperazione di polizia con gli USA funziona bene. Tale possibilità tiene infine debitamente conto di eventuali risorse limitate sul piano tecnico e del personale per quanto riguarda l’attuazione dell’Accordo in Svizzera.