Rapporto sui risultati
Consultazione 2020/35: Revisione parziale della legge sull'IVA (evoluzione ulteriore dell'IVA in un'economia digitalizzata e globalizzata) e dell'ordinanza sull'IVA · 28 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 12Fedlex · Rapporto sui risultati
• Critica/Richiesta 7: La Posta lamenta l’incompatibilità della normativa proposta con
la convenzione postale universale.
• Critica/Richiesta 8: FH ritiene che per l’AFC e l’AFD sarà molto difficile, se non im-
possibile, determinare quali invii acquistati tramite piattaforme o applicazioni possano essere confiscati in seguito alla mancata osservanza degli obblighi in materia di IVA. Una tale mole di lavoro affidata all’AFD risulterebbe dannosa e andrebbe a scapito degli altri compiti, peggiorando in particolare l’identificazione degli invii di prodotti che violano i diritti di proprietà intellettuale (contraffazioni). L’opzione di bloccare in Sviz- zera le pagine dei mercati online e delle applicazioni che non rispettano i loro obblighi in materia di IVA sarebbe più semplice da attuare e meriterebbe di essere analizzata.
4.2.3 Obbligo d’informazione per le piattaforme di vendita per corrispondenza e di prestazione di servizi
• Critica/Richiesta 1: HANDELSVERBAND.swiss sollecita l’estensione dell’obbligo
d’informazione anche ai prestatori di servizi di pagamento (organizzazioni di carte di credito, Paypal ecc.).
4.2.4 Estensione dell’imposta sull’acquisto alle prestazioni Business to Business (B2B) di imprese estere
• Critica/Richiesta 1: diversi partecipanti alla procedura di consultazione (CDCF,
Unione delle città, economiesuisse, SwissHoldings, USAM, IG DHS, Swiss Retail Fe- deration, FH, EXPERTsuisse, KG, Swissuniversities e Consiglio dei PF) lamentano che la misura comporterebbe un onere amministrativo aggiuntivo per le imprese che acquistano la prestazione. Queste sarebbero infatti responsabili della corretta identifi- cazione del fornitore della prestazione e della corretta qualifica fiscale della presta- zione acquistata.
• Critica/Richiesta 2: alcuni partecipanti alla procedura di consultazione (economie-
suisse, SwissHoldings, Swiss Retail Federation, FH, KG, Swissuniversities, Consiglio dei PF) avvertono che la proposta potrebbe comportare un onere fiscale supplemen- tare per le imprese svizzere che acquistano la prestazione.
• Critica/Richiesta 3: da più parti (SZ, CDCF, Unione delle città, SwissHoldings, EX-
PERTsuisse, KG) si sollevano pareri critici circa la priorità accordata all’imposta sull’acquisto rispetto all’imposta sulle prestazioni eseguite sul territorio svizzero, che costituirebbe un’ingerenza grave nella sistematica dell’IVA.
• Critica/Richiesta 4: vari partecipanti alla procedura di consultazione (economie-
suisse, USAM, Swiss Retail Federation, SwissHoldings, EXPERTsuisse, KG) lamen- tano che i fornitori della prestazione sul territorio svizzero, che devono continuare a fatturare l’IVA, risulterebbero penalizzati rispetto ai fornitori della prestazione esteri.
• Critica/Richiesta 5: alcuni partecipanti alla procedura di consultazione (economie-
suisse, SwissHoldings, KG, FFS) ravvisano un rischio di doppie imposizioni a danno delle imprese svizzere che non hanno diritto alla deduzione integrale dell’imposta precedente o che allestiscono il rendiconto con le aliquote saldo o le aliquote forfeta- rie. L’imposta sull’acquisto sarebbe infatti dovuta anche se l’impresa estera è iscritta nel registro dei contribuenti svizzero per motivi diversi e fattura l’imposta sulle presta- zioni eseguite sul territorio svizzero.
• Critica/Richiesta 6: SwissHoldings e il KG chiedono che nell’articolo 45c AP-LIVA
per determinare se una persona risulta iscritta nel registro dei contribuenti ci si basi non sul momento dell’esecuzione della prestazione ma sulla data della fattura. So- stengono infatti che la data della fattura sia determinabile in modo semplice e chiaro.