Rapporto sui risultati

Consultazione 2020/36: Accordo tra la Svizzera e la Germania sulla reciproca determinazione dell'equivalenza dei titoli professionali (modernizzazione della convenzione del 1937) · 11 pagine

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Accordo tra la Svizzera e la Germania sulla reciproca determinazione dell’equivalenza dei titoli

professionali

L’Accordo sarebbe un elemento chiave per verificare l’esistenza e il rispetto di salari

determinati secondo l’uso locale nel ramo economico interessato.

VD incoraggia il DEFR a concludere accordi simili con altri Paesi confinanti, in particolare con Francia e Italia.

La CDPE si esprime a favore della modernizzazione dell’Accordo ma non fornisce ulteriori dettagli.

3.2 Pareri generali dei partiti politici

Globalmente, il PPD, il PLR, l’UDC e il PSS approvano la modernizzazione dell’Accordo.

IL PPD e il PLR inoltre appoggiano in modo esplicito l’estensione del campo d’applicazione.

L’UDC ritiene che gli accordi bilaterali approfonditi come quello su cui si concentra il progetto sono da preferire agli accodi multilaterali, dato che permettono alla Svizzera di raggiungere compromessi vantaggiosi.

3.3 Pareri generali delle associazioni mantello nazionali e delle organizzazioni del mondo del lavoro

La modernizzazione dell’Accordo e l’obiettivo del progetto sono accolti anche dalla grande maggioranza degli attori economici (USAM, USI, USS, SIC Svizzera, CP, FER,

GastroSuisse, Handelskammer beider Basel, Systèmes Auditifs Suisse, HotellerieSuisse, OPTIQUESUISSE, SSOO, SSO, SSP, scienceindustries / aprentas).

USI, USS, SIC Svizzera, Handelskammer beider Basel e scienceindustries / aprentas appoggiano inoltre in modo esplicito l’estensione del campo d’applicazione.

L’USS sottolinea l’importanza del riconoscimento dei titoli esteri per evitare il dumping salariale e incoraggia le autorità competenti a continuare a lavorare in questo ambito e a concludere accordi simili con altri Paesi.

SIC Svizzera assume una posizione simile e si aspetta che il nuovo Accordo abbia effetti positivi sui salari e sulla protezione dal dumping salariale. Anche questa società invita a realizzare accordi bilaterali con altri Paesi confinanti.

In generale la FSO è favorevole al progetto, ma nel contempo ritiene che il nuovo Accordo non riuscirà a promuovere il riconoscimento internazionale dei titoli professionali né a ridurre gli ostacoli legali. Al contrario, ne creerebbe di nuovi. La Federazione fa notare che sarebbe possibile ovviare alla mancata pubblicazione della convenzione attuale anche senza

rivederla prematuramente.

L’Unione delle città svizzere non prende posizione.

3.4 Pareri generali delle organizzazioni del settore dell’istruzione

La FHNW caldeggia la modernizzazione dell’Accordo e sostiene che una pronta ratifica contribuirà alla certezza del diritto.

Anche la FSAG si è detta favorevole alla modernizzazione e all’estensione del campo d’applicazione dell’Accordo.