Rapporto sui risultati

Consultazione 2020/50: Legge federale sulla parte generale della riscossione dei tributi e sul controllo del traffico transfrontaliero di merci e persone da parte dell'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (legge sui compiti d'esecuzione dell'UDSC, LE-UDSC) nonché revisione totale della legge sulle dogane (LD) verso la nuova legge sull'obbligo doganale e sulla determinazione dei tributi doganali (legge sui tributi doganali, LTDo) · 106 pagine

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ad agenti infiltrati è rigorosamente disciplinato dal diritto processuale e definito da una giurisprudenza di lunga data. Se in questo ambito comincia a operare un’altra autorità in base a poche e ambigue disposizioni, c’è il rischio di sentenze che avrebbero un effetto restrittivo sulle attività di polizia.

Secondo il Cantone BE e il PPD, la disposizione corrisponde all’articolo 298c capoverso 1 CPP concernente l’indagine in incognito. Il Cantone BE aggiunge che gli articoli 291–294 CPP stabiliscono i requisiti minimi per i collaboratori dell’UDSC e le loro persone di contatto.

Secondo ZFEB+ GmbH, questo articolo introduce una nuova competenza per l’amministrazione, che nel rapporto esplicativo è motivata in modo piuttosto generico. Il fine di questa competenza non è chiaro, quindi occorre giustificarne meglio la necessità.

Il Cantone FR accoglie con favore l’introduzione di basi legali che consentono acquisti fittizi e controlli nello spazio virtuale. Questi strumenti sono indispensabili per contrastare le frodi e garantire eque condizioni di concorrenza.

Il PPD osserva che devono essere rispettati i limiti all’inchiesta mascherata sanciti nell’articolo 293 CPP.

Capoverso 4

Il Cantone AI procede a un confronto con l’articolo 298 CPP: anch’esso tratta gli acquisti fittizi ma, a differenza dell’articolo 99 AP-LE-UDSC, si tratta di una norma potestativa. Non si comprende perché l’AP-LE-UDSC sancisca che, a determinate condizioni, una comunicazione deve essere differita e tralasciata mentre, secondo il CPP, può essere differita e tralasciata. Il Cantone Ai chiede di sostituire la norma imperativa con una norma potestativa.

Articolo 100 Uso di mezzi ausiliari e armi

Il PSS e USS lamentano che la piena dotazione di armi al personale doganale non è necessaria né auspicabile. Inoltre si rischia che la popolazione non riservi più la stessa fiducia alla dogana una volta che diventa un organo di sicurezza armato. Il PSS e USS chiedono di non imporre a tutto il personale un servizio armato e si aspettano che il personale che non desidera essere dotato di armi non sia penalizzato. Aggiungono che in questo modo si creano strutture parallele alla polizia, in opposizione alla volontà popolare.

Il sindacato del personale doganale Garanto è fondamentalmente contrario alla dotazione di armi ai collaboratori, poiché non tutti i collaboratori vogliono essere armati e non tutti sono idonei. Inoltre teme che sul personale venga esercitata una grossa pressione per dotarsi di armi. USS concorda.

Il PSS, Garanto e USS chiedono di lasciare al Parlamento la decisione in merito alle unità operative da armare. Il PES è contrario a una maggiore dotazione di armi dei collaboratori.

Il PPD puntualizza che le esigenze dei collaboratori dell’UDSC devono essere imperativamente considerate e teme che l’esercizio della coercizione e il servizio armato possa costituire un onere enorme per molti.

Transfair accoglie con favore che per l’uso delle armi sia necessario avere la cittadinanza svizzera o del Liechtenstein. È una condizione essenziale per le attività sovrane o ai fini della sicurezza. Nel contempo occorre tuttavia garantire che i collaboratori privi delle necessarie nazionalità possano continuare a svolgere un lavoro adeguato all’interno dell’UDSC. Questa modifica non deve comportare licenziamenti né significativi peggioramenti delle condizioni lavorative.

Anche Spediware Schenker ritiene che una dotazione a priori di armi al personale non abbia senso.