Rapporto esplicativo

Consultazione 2020/55: Modifica della legge militare e dell'organizzazione dell'esercito · 49 pagine

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(br IA FA), che per analogia sarà ridenominata «brigata d’aviazione 31». Il servizio d’istruzione di base e il servizio di perfezionamento delle formazioni DCA si svolgono in seno alla brigata DTA, i servizi d’istruzione delle altre formazioni in seno alla brigata d’aviazione; il perfezionamento degli ufficiali si svolge presso una scuola ufficiali comune delle Forze aeree. La Centrale operativa delle Forze aeree e i comandi d’aerodromo rimangono direttamente subordinati al comandante delle Forze aeree.

Art. 2 lett. b n. 2 e 7

La subordinazione del comando forze speciali (CFS) alle Forze terrestri è stata oggetto di discussioni controverse al momento della pianificazione dell’USEs e durante l’esame preliminare delle commissioni della politica di sicurezza. La principale ragione a favore della subordinazione diretta al Comando Operazioni, testata nell’ambito delle disposizioni transitorie e proposta ora, risiede nella concentrazione funzionale delle componenti «istruzione» e «condotta» nella struttura professionale e di milizia. In quanto mezzo di primo intervento, il CFS deve essere condotto in modo integrale e continuato da un comandante competente. Una duplice subordinazione complica la condotta e contraddice il principio dell’economia delle forze.

In questo modo si creerà uno strumento moderno e polivalente che potrà contribuire in modo essenziale alla salvaguardia degli interessi nazionali in tutte le situazioni.

Art. 2 lett. c e cbis

Mediante la creazione di un Comando Supporto non sono ottenibili possibilità di ottimizzazione per la BLEs e la BAC. Le due unità organizzative interessate e i loro processi funzionano bene e vengono costantemente migliorati. Si rinuncerà pertanto alla creazione di un Commando Supporto, come richiesto anche dalla mozione Hurter19.3427 del 7 maggio 2019 («Rinuncia all’inutile istituzione di un Comando Supporto nell’esercito») accolta dalle Camere federali nella sessione estiva 2020.

In conseguenza dell’aggravarsi delle minacce nel ciberspazio, del rapido sviluppo tecnologico nel contesto delle TIC, della sempre maggiore e sempre più interconnessa digitalizzazione dell’esercito e delle esigenze risultanti dai due rapporti «Difesa aerea del futuro» (2017) e «Futuro delle truppe di terra» (2019) (entrambi disponibili soltanto in tedesco e francese), la BAC deve svilupparsi. Solo in questo modo sarà possibile soddisfare anche in futuro le esigenze dell’esercito in termini di condotta e di monitoraggio integrale e immediato della situazione in maniera adeguata, sicura e in tutte le situazioni. Per farlo sono necessarie un’architettura IT unica e sicura nonché applicazioni IT standardizzate che consentano di mettere a disposizione di tutto l’esercito, in modo sicuro e immediato, i dati rilevanti per l’impiego. Occorre quindi trasformare la BAC da ampia organizzazione d’appoggio in un Comando militare orientato all’impiego che consenta all’esercito di disporre del vantaggio conoscitivo e decisionale necessario in tutte le situazioni. Nel contesto globale del profilo prestazionale dell’esercito, il Comando Ciber deve garantire in modo permanente e immediato le capacità chiave negli ambiti monitoraggio della situazione, ciber e ciberdifesa, prestazioni TIC, aiuto alla condotta e guerra elettronica. Tale sviluppo consentirà di ampliare ulteriormente la capacità dell’esercito di fornire