Rapporto sui risultati

Consultazione 2020/67: Legge federale concernente la piattaforma per la comunicazione elettronica nella giustizia (LPCEG) · 67 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 37Fedlex · Rapporto sui risultati

5.2 Modifica di altri atti normativi

5.2.1 Legge sulla procedura amministrativa (PA)

5.2.1.1 Art. 6a PA

PLR, PVL, AK BS, BAADER, BL AV, bav, FER, FlückigerSchnyder, FSA e FSN considerano critico che diverse piattaforme di trasmissione siano gestite a livello federale; un’organizzazione rifiuta addirittura questa soluzione (VNB). A medio e lungo termine, l’obiettivo dovrebbe essere quello di fondere il sistema con altre aree di eGovernment (pvl). Sarebbe auspicabile una soluzione uniforme e nazionale per tutti i procedimenti in Svizzera (AK BS, BAADER, BL AV, FER, FlückigerSchnyder, FSA e FSN). Come minimo occorre garantire che entrambe le piattaforme possano essere collegate (pvl).

SIX ritiene che vi sia un interesse legittimo ad avere diverse piattaforme. Per poter adempiere le procedure di verifica secondo la legge sui servizi finanziari (LSerFi), è stato sviluppato un sistema completo per l’interazione digitale che consente un processo completamente digitalizzato. Questo non inficia in alcun modo l’obiettivo del progetto di legge di prevedere anche nella PA procedure (giudiziarie) elettroniche.

5.2.1.2 Art. 6b PA

AG, AR, BE, GR, JU, NW, ZH e VWK ZH chiedono che l’eccezione legale alla registrazione elettronica sia formulata in modo ancora più restrittivo, invece di «che non vi si prestano», dovrebbe essere usata l’espressione «per i quali questo non è possibile». Questa formulazione esprime meglio il fatto che la scansione non è possibile o perché riguarda un oggetto (p. es. arma del delitto) o perché ragioni probatorie richiedono l’originale cartaceo (p. es. per dimostrare una falsificazione di firme). Inoltre, si deve prevedere un periodo di tempo sufficiente per l’introduzione dell’obbligo di gestire gli atti elettronicamente; cinque anni sembrano appropriati (TAF).

JU critica il fatto che il formato dei documenti è regolato dal Consiglio federale o dal TF, a seconda della procedura. Sarebbe meglio che questo fosse determinato da un solo organismo. Come minimo, però, bisognerebbe assicurare la compatibilità dei formati. La piattaforma deve anche avere delle interfacce appropriate affinché sia possibile trasmettere gli atti attraverso di essa (SIX).

TribApp GL fa notare che questa disposizione introduce la digitalizzazione dell’Amministrazione federale. Se questo è il motivo alla base dell’attribuzione delle competenze nella LPCEG, questo progetto dovrebbe essere separato dalla digitalizzazione della giustizia.

5.2.1.3 Art. 11b PA

Cpv. 1

Il TAF suggerisce di usare il termine «indirizzo elettronico per la notificazione» anziché semplicemente «indirizzo». Questo renderebbe chiaro ciò che si intende, il che è auspicabile nell’ottica della certezza del diritto. FSA trova la disposizione ridondante, poiché sia il capoverso 1 che il capoverso 2 parlano di un «indirizzo sulla piattaforma». Il TAF fa inoltre rilevare che esistono incertezze per quanto riguarda la restituzione dei documenti presentati fisicamente da parti all’estero, se queste hanno indicato solo un indirizzo sulla piattaforma, senza designare un indirizzo fisico per la notificazione. Inoltre, chiede che la conseguenza giuridica esplicitamente enunciata nell’articolo 39 capoverso 3 AP-LTF, secondo cui le comunicazioni alle parti che non rispettano l’obbligo di indicare un indirizzo o un domicilio per le notificazioni