Rapporto sui risultati
Consultazione 2020/67: Legge federale concernente la piattaforma per la comunicazione elettronica nella giustizia (LPCEG) · 67 pagine
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società di consulenza e le piattaforme tecnologiche specializzate nel campo legale risultano privilegiate rispetto agli avvocati che praticano a livello forense.
Cpv. 2 lett. a
Il TAF sottolinea che sorgono questioni di interpretazione in merito a chi rientri specificamente in questa categoria di persone.
5.2.1.9 Disposizione finale della modifica del … PA
AG, AR, BE, JU, NE, NW, TI e VWK ZH chiedono che, in una disposizione transitoria, si stabilisca che l’obbligo di conservare i file in formato elettronico si applica solo ai nuovi file creati dopo l’entrata in vigore della legge.
NE sottolinea che l’obiettivo del progetto è quello di promuovere la comunicazione elettronica in ambito giudiziario. Se esistono già sistemi che permettono la comunicazione elettronica tra le autorità e l’uso di questi sistemi non influenza il procedimento né pregiudica i diritti delle altre parti, dovrebbe rimanere possibile usare questi sistemi. Inoltre, l’acquisizione di nuovi sistemi informatici richiede spesso diversi anni. Per ragioni di protezione degli investimenti, dovrebbe essere possibile continuare a utilizzare i sistemi esistenti fino alla fine del loro ciclo di vita (SIX).
PrivaSphere propone di precisare la disposizione, specificando che i cinque anni si applicano solo dal momento in cui la piattaforma offre una gamma di funzioni equivalente al sistema attualmente in essere.
5.2.2 Legge sul Tribunale federale (LTF)
5.2.2.1 Art. 38b LTF Gestione e trasmissione degli atti
ZH e VWK ZH chiedono che la deroga legale alla gestione elettronica degli atti sia formulata in modo ancora più restrittivo.
5.2.2.2 Art. 38c LTF Trasmissione elettronica obbligatoria
SVR-ASM è a favore dell’obbligo per gli avvocati e i patrocinatori. È anche giusto che per tutte le altre persone l’uso della piattaforma rimanga volontario, con un adeguato periodo di transizione (SO).
Cpv. 1
SO chiede di limitare l’obbligo ai tribunali, alle autorità arbitrali e alle autorità penali. Le altre autorità non dovrebbero rientrarvi. Il PS rifiuta l’uso obbligatorio per i rappresentanti a titolo professionale delle parti. Per il PS, è obbligatorio l’uso volontario del canale di trasmissione elettronica. Inoltre, un obbligo di questo genere comporta di fatto la delega di un considerevole lavoro amministrativo (scansione delle prove) e richiede determinate attrezzature tecniche. Nel caso si mantenesse l’obbligo, va prevista una disposizione transitoria generosa. Poiché anche i notai potrebbero essere assoggettati all’obbligo, VBN vi si oppone. AK BS, BAADER, BL AV, BaslerBrunner, FlückigerSchnyder, LischerZemp, Eitel ed Erhart rigettano l’obbligatorietà al momento. Prima la piattaforma deve dimostrare di funzionare nella pratica. Come si è visto in Germania con la «casella postale elettronica speciale dell’avvocato», si verificano continuamente guasti e vi sono gravi problemi di sicurezza. Per questo motivo, è consigliabile procedere gradualmente all’attuazione e rinunciare all’introduzione di un obbligo (AK BS, BAADER, BL AV e FlückigerSchnyder).