Rapporto sui risultati
Consultazione 2020/67: Legge federale concernente la piattaforma per la comunicazione elettronica nella giustizia (LPCEG) · 67 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 39Fedlex · Rapporto sui risultati
Cpv. 4
TAF di dichiarare espressamente l’abrogazione del capoverso 4.
5.2.1.6 Art. 26 cpv. 1, frase introduttiva e 1bisPA
Il TAF suggerisce di completare la disposizione in modo che la consultazione degli atti all’estero possa avvenire anche presso una rappresentanza svizzera all’estero. Questo vale, per esempio, per persone che sono fuggite in un Paese terzo confinante, ma non vi risiedono.
5.2.1.7 Art. 34 cpv. 1bisPA
ZH suggerisce che i formati siano basati sul catalogo dei formati di file d’archivio dell’Ufficio di coordinamento per l’archiviazione permanente dei documenti elettronici. bav teme che sulla base di questa disposizione possa essere limitato il numero/tipo di formati di file che possono essere presentati attraverso la piattaforma. Deve essere possibile presentare tutti i formati di file elettronici (VBN). FSA trova la formulazione poco rigorosa, poiché manca un rimando alla comunicazione elettronica. Inoltre, il termine «documenti» andrebbe sostituito con il termine «file» e si propone una riformulazione. Il TAF chiede che gli sia trasferita questa competenza di emanare ordinanze.
5.2.1.8 Art. 47a PA
Il TAF sarebbe favorevole a una disposizione analoga all’articolo 38c capoverso 3 AP-LTF. Se per comunicare con l’istanza inferiore era obbligatoria la via elettronica, non è più possibile astenersi dal farlo quando si passa al TAF. Suggerisce anche di esaminare se anche le procedure di obiezione nei procedimenti in materia di diritto delle assicurazioni sociali debbano essere gestite attraverso la piattaforma nell’ottica di una digitalizzazione completa.
SVR-ASM è a favore dell’obbligo per gli avvocati e i patrocinatori. È anche giusto che per tutte le altre persone l’uso della piattaforma rimanga volontario. Tuttavia, per FSA prevedere l’uso obbligatorio di diverse piattaforme può portare a notevoli rischi per i rappresentanti a titolo professionale delle parti (cfr. art. 6a AP-PA).
Cpv. 1
LU suggerisce di cambiare la formulazione. Si tratta di depositare conclusioni e di notificare decisioni e non di scambiare dei documenti.
Il PS rifiuta l’uso obbligatorio per i rappresentanti a titolo professionale delle parti. Per il PS, è obbligatorio l’uso volontario del canale di trasmissione elettronica. Inoltre, un obbligo di questo genere comporta di fatto la delega di un considerevole lavoro amministrativo (scansione delle prove) e richiede determinate attrezzature tecniche. Nel caso si mantenesse l’obbligo, va prevista una disposizione transitoria generosa. Poiché anche i notai potrebbero essere assoggettati all’obbligo, VBN vi si oppone. AK BS, BAADER, BL AV, BaslerBrunner, FlückigerSchnyder, LischerZemp, Eitel ed Erhart rigettano l’obbligatorietà al momento. Prima la piattaforma deve dimostrare di funzionare nella pratica. Come si è visto in Germania con la «casella postale elettronica speciale dell’avvocato», si verificano continuamente guasti e vi sono gravi problemi di sicurezza. Per questo motivo, è consigliabile procedere gradualmente all’attuazione e rinunciare all’introduzione di un obbligo (AK BS, BAADER, BL AV e FlückigerSchnyder).
bav si chiede se sia ammissibile secondo il diritto economico-costituzionale che gli avvocati debbano comunicare per via elettronica, mentre le parti non rappresentate da avvocati no. In questo modo, nel diritto amministrativo – e in una certa misura anche nel diritto civile – le