Rapporto sui risultati

Consultazione 2020/67: Legge federale concernente la piattaforma per la comunicazione elettronica nella giustizia (LPCEG) · 67 pagine

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5.2.4.3 Art. 128b CPC Gestione e trasmissione degli atti

La trasmissione degli atti in caso di passaggio a un’istanza superiore o di edizione degli atti porta a una duplicazione degli atti e quindi a un inutile traffico di dati. Avrebbe senso prevedere la trasmissione degli atti indipendentemente dalla piattaforma e anche rendere gli atti accessibili grazie a diritti di accesso digitali (LU). FSA fa notare che questa disposizione contiene solo un riferimento ai giudici, mentre l’articolo seguente menziona anche uffici pubblici e altre autorità. Questo dovrebbe essere uniformato. VD e TribCant VD chiedono di chiarire che l’obbligo di trasmettere gli atti per via elettronica attraverso la piattaforma riguarda solo i tribunali e non le autorità amministrative.

5.2.4.4 Art. 128c CPC Trasmissione elettronica obbligatoria

Cpv. 1

LU vorrebbe che anche altre autorità fossero interessate dalle disposizioni procedurali, come l’autorità di protezione dei minori e degli adulti. Questo dovrebbe essere chiarito nel messaggio. Per SO, invece, sembra ragionevole che le persone non rappresentate da professionisti non siano soggette all’obbligo. Tuttavia, la formulazione «giudici, pubblici uffici e altre autorità» è troppo ampia. Ci sono autorità che sono coinvolte in processi civili solo di rado. Pertanto si suggerisce di assoggettare all’obbligo soltanto le autorità che scambiano regolarmente documenti in processi civili e di esentare le altre. VD e TribCant VD chiedono di chiarire che l’obbligo di trasmettere gli atti per via elettronica attraverso la piattaforma riguarda solo i tribunali e non le autorità amministrative. Per TribApp GL e FSA non è chiaro quali autorità rientrino in questa disposizione.

Il PS rifiuta l’uso obbligatorio per i rappresentanti a titolo professionale delle parti. Per il PS, è obbligatorio l’uso volontario del canale di trasmissione elettronica. Inoltre, un obbligo di questo genere comporta di fatto la delega di un considerevole lavoro amministrativo (scansione delle prove) e richiede determinate attrezzature tecniche. Nel caso si mantenesse l’obbligo, va prevista una disposizione transitoria generosa. Poiché anche i notai potrebbero essere assoggettati all’obbligo, VBN vi si oppone. AK BS, BAADER, BL AV, BaslerBrunner, FlückigerSchnyder, LischerZemp, Eitel ed Erhart rigettano l’obbligatorietà al momento. Prima la piattaforma deve dimostrare di funzionare nella pratica. Come si è visto in Germania con la «casella postale elettronica speciale dell’avvocato», si verificano continuamente guasti e vi sono gravi problemi di sicurezza. Per questo motivo, è consigliabile procedere gradualmente all’attuazione e rinunciare all’introduzione di un obbligo (AK BS, BAADER, BL AV e FlückigerSchnyder).

SVR-ASM è a favore dell’obbligo per gli avvocati e i patrocinatori. È anche giusto che per tutte le altre persone l’uso della piattaforma rimanga volontario.

Cpv. 2

LU non ritiene necessario regolamentare un termine successivo. Eventualmente questa norma andrebbe limitata a un periodo transitorio. Considerati i rischi informatici, FSA propone una propria formulazione per il rispetto dei termini. VFZH suggerisce che gli atti presentati in forma cartacea in violazione degli obblighi previsti comportino, dopo che il termine fissato per l’adempimento successivo è decorso inutilizzato, una decisione di non entrata nel merito, che può eventualmente essere soggetta a emolumento ed impugnata.

Cpv. 3

AG, AR, BE, NW, ZH, VWK ZH e CDDGP chiedono che l’eccezione legale alla registrazione elettronica sia formulata in modo ancora più restrittivo, invece di «che non vi si prestano», dovrebbe essere usata l’espressione «per i quali questo non è possibile». Questa formulazione esprime meglio il fatto che la scansione non è possibile o perché riguarda un oggetto (p. es.