Rapporto esplicativo

Consultazione 2020/71: Disposizioni d'esecuzione relative alla modifica della legge federale sull'assicurazione per l'invalidità (Ulteriore sviluppo dell'AI) · 135 pagine

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(art. 26bis cpv. 3 AP-OAI). Per la valutazione del grado d’invalidità delle persone non esercitanti un’attività lucrativa e di quelle esercitanti un’attività lucrativa a tempo parziale rimarranno sostanzialmente applicabili le regolamentazioni vigenti (art. 27bis AP-OAI). Tuttavia, nel caso delle persone esercitanti un’attività lucrativa a tempo parziale è previsto un disciplinamento uniforme e giuridicamente paritario. In futuro l’esercizio di un’attività lucrativa e lo svolgimento delle mansioni consuete saranno considerati complementari, cosicché tutto ciò che non è attività lucrativa rientrerà nello svolgimento dei lavori domestici (art. 27bis cpv. 1 AP-OAI).

Nello stabilire la capacità funzionale, i servizi medici regionali (SMR) dovranno tenere sistematicamente conto delle limitazioni dovute al danno alla salute (art. 49 cpv. 1bis AP-OAI).

2.6 Gestione dei casi

La regolamentazione della gestione dei casi deriva dall’obiettivo della riforma Ulteriore sviluppo dell’AI di migliorare il sostegno ai bambini, ai giovani e agli assicurati con malattie psichiche, in collaborazione con gli attori interessati, al fine di rafforzare il potenziale d’integrazione degli assicurati.

Nell’ambito dei lavori relativi alle disposizioni d’esecuzione, i principi per la gestione dei casi, già fissati a grandi linee nel messaggio, sono stati ulteriormente sviluppati, concretizzati e illustrati in un piano concettuale, che contiene in sintesi le seguenti riflessioni.

• Con la riforma Ulteriore sviluppo dell’AI si attua o rafforza il principio di una gestione dei

casi continua e uniforme da parte degli uffici AI. Questa gestione si sviluppa sull’arco della vita degli assicurati e nel corso di tutte le fasi della procedura dell’AI: rilevamento tempestivo, richiesta di prestazioni, provvedimenti sanitari, integrazione professionale, accertamento del diritto a una rendita, concessione di una rendita, reintegrazione e revisione della rendita. La gestione dei casi pone così l’accento sul bisogno di riabilitazione e integrazione dell’assicurato nonché su un procedimento impostato in funzione del suo stato di salute e dunque delle sue risorse e limitazioni.

• Lo scopo fondamentale della gestione dei casi è l’assegnazione del provvedimento «giu-

sto» (intervento tempestivo, provvedimenti d’integrazione, rendita ecc.), al momento «giusto» e nella misura o nel contesto «giusto», per aumentare le possibilità di successo del provvedimento. Le fasi di lavoro e gli strumenti principali della gestione dei casi sono l’analisi della situazione del momento dell’assicurato, la pianificazione delle tappe successive e la sorveglianza delle prestazioni e dei provvedimenti concessi. Il coordinamento degli attori interni ed esterni agli uffici AI e delle relative prestazioni (compreso l’esame di eventuali condizioni) risulta così rafforzato e si ha sempre la visione d’insieme dell’intero processo d’integrazione ovvero della procedura completa dell’AI.

• In futuro la gestione dei casi sarà introdotta anche nell’ambito dei provvedimenti sanitari.

Attualmente vi sono pochissimi contatti personali tra i collaboratori degli uffici AI, i bambini e i giovani interessati e i loro genitori (o rappresentanti legali), e i medici curanti. Al fine di rafforzare la collaborazione tra gli attori coinvolti, è tuttavia importante che anche in questo ambito si instauri per tempo la fiducia necessaria.

• La gestione dei casi è particolarmente importante nelle fasi di passaggio (p. es. tra settori

di prestazioni all’interno degli uffici AI o tra fasi della vita o del percorso formativo dell’assicurato). In ogni transizione possono sorgere nuove domande che richiedono un sostegno mirato degli uffici AI e comportano eventualmente nuove sfide nella collaborazione con gli attori coinvolti. Occorre dunque garantire una buona interazione dei diversi provvedimenti sanitari e/o professionali dell’AI e coordinarli con i terzi interessati, in modo da evitare doppioni e assegnare i provvedimenti in modo più mirato.

Affinché la gestione dei casi possa essere attuata negli uffici AI nel modo più uniforme possibile, è necessario disciplinare nell’OAI i suoi elementi principali, ovvero l’idea di base, le fasi di lavoro e gli strumenti, le responsabilità presso gli uffici AI e la sua introduzione nell’ambito dei provvedimenti sanitari (art. 41a AP-OAI).