Rapporto esplicativo

Consultazione 2020/71: Disposizioni d'esecuzione relative alla modifica della legge federale sull'assicurazione per l'invalidità (Ulteriore sviluppo dell'AI) · 135 pagine

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a. Valutazione, consulenza e coordinamento: queste prestazioni servono a valutare nonché

a pianificare e documentare il bisogno di cure. Vi rientrano anche l’istruzione dei genitori e la loro supervisione regolare da parte del personale infermieristico. In questo ambito possono essere presi in considerazione anche compiti di coordinamento. I provvedimenti in questione corrispondono per analogia alle prestazioni descritte all’articolo 7 capoverso 2 lettera a OPre.

b. Esami e cure: queste prestazioni corrispondono alle cure mediche. Vi rientrano ad esem-

pio la terapia respiratoria e l’alimentazione enterale o parenterale. I provvedimenti in questione corrispondono per analogia alle prestazioni descritte all’articolo 7 capoverso 2 lettera b OPre.

Art. 3quinquies cpv. 3

In caso di soggiorno in un ospedale, le prestazioni di cura mediche fanno parte della prestazione complessiva da fornire, che viene rimborsata mediante gli importi forfettari giornalieri o per singolo caso. L’assunzione delle spese delle prestazioni di cura anche da parte dell’AI comporterebbe quindi un doppio rimborso. L’AI non rimborsa nemmeno le cure prestate in caso di soggiorno in una casa di cura.

Art. 3quinquies cpv. 4

Per poter tener aggiornato il processo di determinazione delle prestazioni di cura mediche prese a carico dall’AI è necessario che l’UFAS definisca l’entità e il contenuto delle prestazioni di cui al capoverso 2 a livello di direttive.

Art. 3quinquies cpv. 5

La sorveglianza di lunga durata è una cura ai sensi dell’articolo 7 capoverso 2 lettera b OPre. Con questa espressione si intendono le cure fornite a bambini e giovani per i quali in qualsiasi momento può insorgere una situazione potenzialmente mortale o pericolosa per la salute che necessita dell’intervento di personale medico.

L’entità della sorveglianza medica di lunga durata a carico dell’AI è determinata mediante una procedura di rilevazione del bisogno standardizzata che è stata elaborata insieme con i fornitori di prestazioni. Questo permette una rilevazione uniforme e garantisce quindi la parità di trattamento tra gli assicurati. Oltre al bisogno di cure vero e proprio, vengono considerate anche le risorse dell’ambiente familiare e i fattori aggravanti.

Le prestazioni di sorveglianza medica di lunga durata si limitano a pochi quadri clinici gravi e sono indicate in particolare per i bambini non autonomi e non in grado di esprimere il loro bisogno. Crescendo, l’assicurato riesce a gestire in modo più autonomo la propria affezione e può comunicare meglio, il che di regola riduce l’entità delle prestazioni di sorveglianza necessarie. Nel momento in cui l’obbligo di versare prestazioni passa all’assicurazione malattie, dopo il compimento dei 20 anni dell’assicurato, sono dunque rari i casi in cui sussiste ancora il bisogno di queste prestazioni, ragion per cui non c’è da attendersi una difficoltà di coordinamento.

Di regola, i bambini e i giovani dovrebbero essere sorvegliati e curati per almeno otto ore al giorno dai genitori o da familiari di riferimento. Questo è importante dal punto di vista pedagogico, per garantire il miglior sviluppo possibile del bambino o del giovane. Si vogliono inoltre favorire la tutela della sfera intima, l’autonomia familiare e la costituzione del legame tra figlio/genitori/fratelli e sorelle. In casi speciali, si può esigere dai familiari un numero inferiore di ore di sorveglianza e cura giornaliere e l’AI può rimborsare prestazioni mediche fino a 24 ore al giorno. Questo può avvenire, ad esempio, se per motivi di salute il rappresentante legale non è in grado di garantire le otto ore in questione.

Poiché sarà l’UFAS a disciplinare queste eccezioni, gli adeguamenti necessari potranno essere decisi e attuati rapidamente. Il coordinamento con altre prestazioni dell’AI sarà garantito.