Rapporto sui risultati

Consultazione 2020/71: Disposizioni d'esecuzione relative alla modifica della legge federale sull'assicurazione per l'invalidità (Ulteriore sviluppo dell'AI) · 96 pagine

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sì ad utilizzare le tabelle della RSS, ma riferite alle Grandi regioni e non alle statistiche nazionali, tenendo conto del fatto che debbano essere attualizzate. Secondo TI questo permetterebbe un avvicinamento alla realtà salariale del Cantone.

La maggioranza dei partecipanti alla consultazione rimanda allo studio di Jürg Guggisberg et. al., «Nutzung Tabellenmedianlöhne LSE zur Bestimmung der Vergleichslöhne bei der IV-Rentenbemessung. Fakten oder Fiktion - Was sagen die Zahlen?», Berna 2021 (di seguito Guggisberg et al. 2021), e al parere legale di Thomas Gächter et al., «Grundprobleme der Invaliditätsbemessung in der Invalidenversicherung», Zurigo/Winterthur 2021 (di seguito Gächter et al. 2021). La maggioranza dei partiti summenzionati (i Cantoni non si sono espressi in merito), delle associazioni mantello, delle organizzazioni private d’aiuto agli invalidi e delle altre organizzazioni interessate osserva inoltre che il Tribunale federale ha ribadito a più riprese che le tabelle della RSS rappresentano una soluzione transitoria. Molti dei partecipanti menzionano inoltre il gruppo di lavoro diretto dalla professoressa emerita Dr. iur. Riemer-Kafka, autrice di una tabella che riflette con maggior precisione le possibilità salariali delle persone con disabilità. Dato che per valutare il grado d’invalidità è essenziale disporre di redditi di confronto il più possibile precisi, la maggioranza dei partecipanti summenzionati vorrebbe imporre l’uso di tale tabella per il confronto dei redditi.

BS, PES, Travail.Suisse, AGILE, IH, INSOS, CURAVIVA, le organizzazioni private d’aiuto agli invalidi e le altre organizzazioni interessate che si associano alla posizione di AGILE e IH aggiungerebbero una disposizione (p. es. art. 25bis OAI) secondo cui l’UFAS, in collaborazione con l’UST, provvede all’ulteriore sviluppo delle tabelle della RSS che fungono da base per il confronto dei redditi.

Per Procap occorrerebbe aggiungere una disposizione transitoria in virtù della quale le domande di revisione di rendite correnti o di rendite rifiutate prima dell’entrata in vigore della modifica perché il grado d’invalidità era insufficiente devono essere esaminate se il calcolo del grado d’invalidità in base alle tabelle della RSS secondo l’articolo 25bis OAI determinerebbe presumibilmente una rendita più elevata o il diritto a una rendita. L’eventuale aumento della rendita dovrebbe essere concesso a contare dal momento dell’entrata in vigore della modifica.

Infine AGILE, IH, INSOS, Cap-Contact faîtière, CURAVIVA, CDOS, le organizzazioni private d’aiuto agli invalidi e le altre organizzazioni interessate che si associano alla posizione di AGILE e IH ritengono poco chiara la formulazione dell’articolo 25 capoverso 3 secondo periodo AP-OAI e auspicano che si specifichi in quali casi si può rinunciare a utilizzare i valori RSS e basarsi su altri valori statistici. Queste organizzazioni chiedono di adeguare l’articolo 25 capoverso 3 AP-OAI specificando che si devono utilizzare altri valori statistici rispetto ai valori centrali RSS, se ciò permette corrisponde meglio alla situazione del singolo caso. GDS avanza la stessa proposta, ma chiede di inserirla nell’OPGA e non nell’OAI.

Anche OG SH osserva che non rientra nelle finalità della RSS fornire le basi per il calcolo delle rendite AI. Di conseguenza il valore centrale RSS non rappresenta con sufficiente precisione la categoria dei lavori leggeri da svolgere in posizione alternata, importante per il calcolo della rendita. Ritiene pertanto che sarebbe opportuno creare una base statistica corrispondente.

Anche GDS e Rechtsberatung UP ritengono che le tabelle della RSS non siano adatte per determinare il reddito con invalidità, in quanto riflettono per lo più il livello salariale di persone sane. Rechtsberatung UP sollecita pertanto lo stralcio del rinvio generico alla RSS. L’organizzazione è favorevole alla proposta di utilizzare valori differenziati a seconda del sesso ma è contraria a quella di applicare valori indipendenti dall’età. È infatti assodato statisticamente che i redditi possono evolvere in ampia misura fino al 55° anno di età e che all’inizio della carriera lavorativa i redditi senza invalidità sono inferiori. Ora, se questi vengono confrontati con il reddito medio su tutta la durata della carriera lavorativa, il parallelismo non è garantito. Rechtsberatung UP propone dunque di adeguare il valore statistico all’evoluzione dei salari e di completare l’articolo 25 capoverso 4 AP-OAI di conseguenza.