Rapporto sui risultati
Consultazione 2020/71: Disposizioni d'esecuzione relative alla modifica della legge federale sull'assicurazione per l'invalidità (Ulteriore sviluppo dell'AI) · 96 pagine
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casi in cui gli assicurati invalidi guadagnano di più rispetto a quando erano sani), che non sono conformi al sistema. Questi casi possono infatti verificarsi anche per scarti inferiori al 5 per cento dal salario statistico usuale. L’organizzazione chiede inoltre di stralciare l’articolo 26 capoverso 6 lettera a AP-OAI in quanto le eccezioni alla regolamentazione di cui al capoverso 5 in esso contenute sono in contraddizione con il principio del parallelismo. Ciò vale in tutti i casi in cui per il confronto dei redditi si considerano come reddito senza invalidità i salari minimi in virtù di un CCL o di un CNL e come reddito senza invalidità i salari statistici. GDS ritiene invece che si debba stralciare l’articolo 26 capoverso 6 lettere a e b AP-OAI, ossia che si debba rinunciare alla parallelizzazione soltanto nei casi in cui l’assicurato è un lavoratore indipendente.
Per Regula Berchtold Gerichtsschreiberin Luzern, l’articolo 26 capoverso 5 e 6 AP-OAI penalizza le persone che lavorano in settori caratterizzati da salari bassi, visto che la parallelizzazione, così come viene effettuata oggi in base alla prassi del Tribunale federale, è matematicamente sbagliata. Se da un lato il Tribunale federale esige che i fattori estranei all’invalidità siano presi in considerazione in ugual misura per il reddito senza invalidità e per quello con invalidità, dall’altro la prassi seguita dallo stesso tribunale per la parallelizzazione non soddisfa questa esigenza. Infatti, per determinare se un reddito è inferiore alla media lo si confronta con il salario usuale nel settore. Per determinare il reddito con invalidità, invece, ci si basa sul valore totale di tutti i settori economici e quindi su un salario molto più elevato. Visto che non viene utilizzata la stessa base, i fattori estranei all’invalidità non vengono ignorati o considerati in ugual misura per il reddito con invalidità e per quello senza.
La partecipante aggiunge che la parallelizzazione così come viene effettuata attualmente induce un inutile aumento delle rendite di una parte degli assicurati, visto che il confronto con il salario mediano porta a procedere a una parallelizzazione anche nei casi in cui ciò non è necessario né opportuno. Oltretutto i lavoratori con un basso salario continuerebbero ad essere penalizzati, benché la parallelizzazione sia stata introdotta proprio per loro.
Per risolvere il problema, Regula Berchtold Gerichtsschreiberin Luzern propone di ripiegare su un confronto percentuale quando il reddito statistico con invalidità risulta più elevato del reddito senza invalidità e di adeguare l’articolo 26 capoverso 5 AP-OAI di conseguenza.
La partecipante è inoltre dell’avviso che abbia poco senso prevedere un’eccezione alla parallelizzazione in presenza di un salario minimo stabilito in un CCL. Alcuni assicurati, infatti, guadagnano molto poco per motivi personali estranei all’invalidità. Il fatto di stabilire un salario minimo e di impedire così una parallelizzazione ed eventualmente la concessione di una rendita non è conciliabile con l’obiettivo di protezione a cui si mira con una clausola sul salario minimo in un CCL. Per questo motivo Regula Berchtold chiede di stralciare l’articolo 26 capoverso 6 AP-OAI.
Determinazione del reddito con invalidità (art. 26bis AP-OAI)
In merito alla determinazione del reddito con invalidità si sono espressi la metà dei Cantoni, CUAI, Suva, PSS, PES, ASA, Travail.Suisse, USS, numerose organizzazioni private d’aiuto agli invalidi e varie altre organizzazioni interessate.