Rapporto sui risultati

Consultazione 2020/71: Disposizioni d'esecuzione relative alla modifica della legge federale sull'assicurazione per l'invalidità (Ulteriore sviluppo dell'AI) · 96 pagine

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indipendentemente dal sesso. I dati statistici dimostrerebbero infatti che sono soprattutto gli uomini occupati a tempo parziale a guadagnare meno rispetto ai colleghi che lavorano a tempo pieno. A tale riguardo risulta pure rilevante il grado di capacità al lavoro residua. Per questo motivo, l’UCS deplora che una deduzione dovuta al danno alla salute venga concessa soltanto a partire da una capacità al lavoro parziale del 50 per cento e che non sia prevista una graduazione in funzione della capacità al lavoro residua.

Anche Rechtsberatung UP plaude all’introduzione di una deduzione forfettaria per attività lucrativa a tempo parziale, ma considera incomprensibile il fatto che essa venga concessa soltanto se il grado d’occupazione è pari o inferiore al 50 per cento.

Rechtsberatung UP si oppone inoltre alla soppressione della deduzione dovuta al danno alla salute e sottolinea come fattori quali l’età, il sesso, gli anni di servizio, il livello di formazione o la nazionalità influiscano sull’ammontare del reddito. Se altri fattori legati alla persona indipendenti dalle condizioni di salute fanno sì che l’assicurato non sia in grado di sfruttare in maniera ottimale la propria capacità al guadagno residua, tale circostanza va tenuta in considerazione consentendo una deduzione fino al 25 per cento dal valore determinato in base a valori statistici. Rechtsberatung UP chiede pertanto un’aggiunta in tal senso all’articolo 26bis capoverso 3 AP-OAI.

Anche i GDS sono contrari alla soppressione della deduzione dovuta al danno alla salute e propongono di mantenere una deduzione dal reddito con invalidità determinato in base alle tabelle della RSS, ma di renderla forfettaria e di regolamentarla nell’articolo 26bis capoverso 3 AP-OAI finché non saranno disponibili dati statistici attendibili sui salari effettivi delle persone con un danno alla salute. Basandosi sullo studio di Guggisberg et al. 2021, i GDS raccomandano una deduzione generalizzata del 15 per cento per le perdite salariali delle persone con un danno alla salute, poiché i salari statistici della RSS riflettono i salari mediani delle persone senza un danno alla salute. Inoltre suggeriscono una deduzione del 15 per cento se l’assicurato esercita un’attività adattata nonché una deduzione supplementare pari al 5 per cento per ogni anno di assenza dal mercato del lavoro (fino a un massimo del 25 %). Queste ultime deduzioni sono giustificate dal fatto che una persona costretta a lasciare il proprio lavoro abituale e a intraprendere un’attività adattata subisce un’ulteriore diminuzione salariale a causa della mancanza di esperienza professionale e della necessità di imparare cose nuove.

Valutazione del grado d’invalidità per gli assicurati che esercitano un’attività lucrativa a tempo parziale (art. 27bis AP-OAI)

In merito alla valutazione del grado d’invalidità per gli assicurati che esercitano un’attività lucrativa a tempo parziale si sono espressi 15 Cantoni, CUAI, PES, Travail.Suisse, USS, numerose organizzazioni private d’aiuto agli invalidi e varie altre organizzazioni interessate. La maggior parte lo ha fatto circa la soppressione dello statuto di «assicurati che esercitano un’attività lucrativa a tempo parziale senza mansioni consuete», giudicata favorevolmente.

ZG, OW, NW, SH, JU, VS, GE e TI concordano con l’abolizione di tale statuto. In questo modo, in futuro l’attività lucrativa e le mansioni consuete non lucrative saranno complementari e la somma delle due parti corrisponderà sempre a un valore del 100 per cento, per cui gli assicurati che esercitano un’attività lucrativa a tempo parziale senza mansioni consuete non risulteranno più penalizzati in quanto futuri beneficiari di una rendita AI. VD si domanda se tutto ciò che non rientra nell’attività professionale debba essere ascritto alle mansioni consuete: una tale estensione di questa nozione imporrebbe ad esempio di prendere in considerazione gli impedimenti legati al tempo libero.

Secondo GE, l’applicazione pratica di questo principio rischia di essere difficile, in particolare se prima dell’insorgere del danno alla salute l’assicurato non si occupava delle faccende domestiche ma era dedito ad attività non tenute in considerazione per la valutazione dell’invalidità nelle mansioni consuete. La ponderazione degli impedimenti e il paragone della situazione prima e dopo il danno alla salute (tramite un sopralluogo nell’economia domestica) è in effetti