Rapporto sui risultati
Consultazione 2020/71: Disposizioni d'esecuzione relative alla modifica della legge federale sull'assicurazione per l'invalidità (Ulteriore sviluppo dell'AI) · 96 pagine
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3.7 Pareri in merito al blocco tematico 7: procedure e perizie
3.7.1 In generale
Sintesi globale
Le regolamentazioni proposte in materia di procedure e perizie sono in linea di massima condivise dalla grande maggioranza dei partecipanti alla consultazione. Hanno riscosso consensi in particolare le disposizioni relative alla tenuta di un elenco pubblico dei periti incaricati, la regolamentazione dei requisiti che periti e centri peritali devono soddisfare nonché l’istituzione di una Commissione federale per la garanzia della qualità delle perizie mediche. Vi sono state però anche molte richieste di miglioramenti e segnalazioni di punti problematici, spesso accompagnate da proposte concrete di modifica.
Oltre a pareri positivi, l’introduzione del metodo aleatorio per l’attribuzione delle perizie bidisciplinari ha suscitato critiche e alcune opposizioni. Per alcuni partecipanti alla consultazione, tale proposta è eccessiva, mentre per altri non risulta abbastanza ambiziosa. In generale, da più parti è stato chiesto di attuare sistematicamente, nel quadro delle disposizioni previste e anche oltre, le raccomandazioni del rapporto Evaluation der medizinischen Begutachtung in der Invalidenversicherung, redatto da Interface Politikstudien Forschung Beratung e dall’Università di Berna e pubblicato il 10 agosto 2020 (di seguito: rapporto peritale).
Sintesi dei pareri in merito all’intero blocco tematico in base alle categorie dei parteci-
panti alla consultazione
In merito al blocco tematico 7 sono pervenuti in totale 93 pareri. Si sono espressi la metà dei Cantoni, PES, PSS, ACS, UCS, USS, Travail.Suisse, diversi organi assicurativi, quasi 50 organizzazioni private d’aiuto agli invalidi (in parte con una presa di posizione standard) e altre cerchie interessate, tra cui in particolare associazioni specializzate e professionali dei settori attività peritali, cure, medicina, psichiatria e psicologia.
Come già indicato in precedenza, gran parte dei singoli temi, tra cui ad esempio i requisiti per i periti e i centri peritali, risulta condivisa in ogni suo aspetto da un’ampia maggioranza dei partecipanti alla consultazione. Spesso i pareri includono anche riflessioni e proposte (p. es. da parte di vari Cantoni, PES, ACS, UCS, organizzazioni mantello dell’economia, organi assicurativi, organizzazioni private d’aiuto agli invalidi e altre cerchie interessate). Alcuni Cantoni, tra cui GR, sottolineano la necessità di un aumento delle risorse di personale degli uffici AI visti i nuovi requisiti in materia di procedure e perizie.
PES, ACS, UCS, USS e organizzazioni private d’aiuto agli invalidi tra cui IH, Cerebral, Pro Infirmis, Pro audito Svizzera e Procap approvano l’introduzione del metodo aleatorio per l’attribuzione delle perizie bidisciplinari, ma ne auspicano pure l’estensione alle perizie monodisciplinari nonché alle perizie di altre assicurazioni. Vari Cantoni, SIM, Medas Verband e diverse associazioni di categoria, tra cui ASNP e FSP, perorano invece il mantenimento della procedura attuale e si oppongono al metodo aleatorio per l’attribuzione delle perizie bidisciplinari, poiché temono che la sua introduzione possa comportare una riduzione del numero di periti disponibili. Inoltre considerano molto più sensate le altre misure previste per accrescere la trasparenza e la qualità.
In generale, PES, ACS, USS, Travail.Suisse e diverse organizzazioni private d’aiuto agli invalidi quali IH, Pro Infirmis, Fragile Suisse e PMS hanno ribadito più volte la necessità di attuare sistematicamente le raccomandazioni contenute nel rapporto peritale. A loro avviso, è necessario in particolare impedire che i periti lavorino per diversi centri peritali e che si formino consorzi tra centri peritali nonché prestare attenzione alla raccomandazione E5 del rapporto peritale. Occorre inoltre controllare l’indipendenza dei centri peritali sotto il profilo organizzativo ed economico e, mediante indicazioni sulla persona responsabile del coordinamento delle perizie, garantire la trasparenza per quanto riguarda i periti che lavorano per essi. A tale proposito,