Rapporto sui risultati

Consultazione 2020/71: Disposizioni d'esecuzione relative alla modifica della legge federale sull'assicurazione per l'invalidità (Ulteriore sviluppo dell'AI) · 96 pagine

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di un’«omologazione» e contrasterebbe con l’esigenza di periti preferibilmente attivi anche nell’assistenza ai pazienti. L’adozione del metodo aleatorio impedirebbe altresì l’attribuzione di mandati a periti con competenze specifiche nel campo in questione. Per queste ragioni, le altre misure previste per accrescere la trasparenza e la qualità sono considerate molto più appropriate dell’assegnazione di perizie bidisciplinari con metodo aleatorio. Secondo la Suva, nell’ambito dell’AINF l’adozione del metodo aleatorio sarebbe inopportuna in quanto di regola si ricorre a medici specialisti che devono disporre di conoscenze specifiche per la tipologia di lesione in questione.

Tentativo di conciliazione (art. 7j AP-OPGA)

In merito alla procedura per il tentativo di conciliazione nell’ambito della scelta dei periti sono pervenuti in totale 75 pareri. Per la maggioranza dei partecipanti che si sono espressi al riguardo, la proposta di effettuare un tentativo di conciliazione soltanto in presenza di motivi di ricusazione non è ammissibile.

ZH, UR e BS contestano la maniera in cui la procedura di conciliazione è stata regolamentata nell’ordinanza. OW, GL, GR, VS, NE, TG e JU auspicano una precisazione del capoverso 1, la cui formulazione è considerata ambigua. ZH e BS chiedono che venga adottata la procedura descritta nel rapporto peritale. SZ si limita a constatare che la procedura prevista per la designazione di un perito è più restrittiva di quella attuale.

PES, le organizzazioni private d’aiuto agli invalidi, tra cui graap, hiki, AGILE, IH, Pro Infirmis, Pro audito Svizzera, insieme Svizzera, PMS, nonché, tra gli altri, AGPP, FMPP, ZGPP, Spitex Svizzera e Dr. med. Klaus Begle chiedono che per la scelta dei periti venga adottata la procedura di conciliazione raccomandata nel rapporto peritale. Essi auspicano in particolare che la designazione del perito avvenga previo accordo tra le parti. Quando una conciliazione tra l’assicurato e l’organo esecutivo non è possibile, due periti devono effettuare una perizia congiunta. Procap propone una procedura simile, ma reputa che, qualora non sia possibile trovare un accordo, l’organo esecutivo debba scegliere il perito e dare la possibilità all’assicurato di far valere dei motivi di ricusazione. Per contro, Rechtsberatung UP suggerisce di attribuire i mandati peritali con metodo aleatorio in assenza di un accordo al riguardo.

FSP, ASNP, ASA, OG SH, Suva e SIM propongono di modificare la formulazione del capoverso 1 e di prevedere una procedura di conciliazione anche quando le obiezioni sollevate dall’assicurato non costituiscono motivo di ricusazione. La CUAI suggerisce l’adozione di una simile procedura nel caso in cui l’assicurato non accetti la designazione del perito.

Registrazione dei colloqui su supporto audio (art. 7k AP-OPGA)

In merito a questa disposizione, che disciplina i dettagli della registrazione dei colloqui su supporto audio nel quadro delle perizie mediche, sono pervenuti in totale 87 pareri. La maggioranza dei partecipanti che si sono pronunciati al riguardo approva questo nuovo strumento, finalizzato alla trasparenza delle perizie. Le modalità di attuazione previste hanno tuttavia suscitato qualche perplessità.

UR, SZ, OW, GL, SH, GR, TG, NE, FMH, FSP, ASNP, Suva, ASA, SIM, CUAI, OG SH, Medas Verband e i centri peritali SMAB chiedono di concretizzare la nozione di «colloquio» nell’ordinanza.

Organizzazioni private d’aiuto agli invalidi quali IH, Pro audito Svizzera, AGILE e Pro Infirmis, nonché Travail.Suisse propongono che, nel caso di colloqui con interpretariato nella lingua dei segni, l’assicurato possa richiedere una registrazione su supporto video anziché audio.

Comunicazione all’assicurato (art. 7k cpv. 1 AP-OPGA)

Le organizzazioni d’aiuto agli invalidi, come ad esempio IH, Pro Infirmis e Procap, nonché Spitex Svizzera propongono di comunicare agli assicurati non solo che i colloqui verranno