Rapporto esplicativo

Consultazione 2020/8: Iv.pa. Obbligo di collaborare dei richiedenti l'asilo e possibilità di controllare i loro cellulari · 12 pagine

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Rapporto

1 Situazione iniziale

1.1 Necessità d’intervento

L’iniziativa parlamentare presentata dal consigliere nazionale Gregor Rutz il 17 marzo 2017 chiede che le basi legali siano modificate in modo tale che l’obbligo di collaborare dei richiedenti l'asilo o le competenze delle autorità includano anche il diritto di controllare i telefoni cellulari e i computer del richiedente o l'obbligo di consegnare tali apparecchi nel caso in cui non sia possibile accertare altrimenti l'identità dell'interessato.

Nella sua motivazione l’autore dell’iniziativa constata che un numero considerevole di richiedenti l’asilo entra in Svizzera senza documenti e pertanto non è possibile attestarne l’identità. Ciò rallenta la procedura d’asilo e la rende più gravosa. Spesso tuttavia queste persone portano con sé supporti mobili di dati, come telefoni cellulari o tablet, contenenti una gran quantità di dati che possono essere utili per accertarne l’identità.

Secondo il diritto vigente, la Segreteria di Stato della migrazione non può analizzare i contenuti di tali apparecchi per acquisire ulteriori informazioni sull’identità del richiedente l’asilo.

1.2 Alternative esaminate e soluzione scelta

La Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale ha dato seguito all’iniziativa il 1° febbraio 2018 con 17 voti contro 7. Il 21 giugno 2018 la sua omologa del Consiglio degli Stati ha approvato questa decisione con 9 voti contro 1 e 2 astensioni. Una minoranza ritiene che questo metodo sia troppo oneroso e costituisca un’ingerenza sproporzionata nella sfera privata.

Le Commissioni delle due Camere si sono allineate all’analisi dell’autore dell’iniziativa secondo cui, per accertare l’identità del richiedente, a livello giuridico devono essere disciplinate possibilità più ampie per controllare i supporti mobili di dati. L’analisi dei dati presenti in tali dispositivi può essere un metodo efficace per ottenere informazioni sull’identità di una persona. In altri Stati, come la Germania, questa procedura è già praticata. Inoltre, il fatto che lo Stato accerti l’identità dei richiedenti in modo accurato contribuisce anche ad accrescere la fiducia della popolazione nella procedura d’asilo.