Rapporto sui risultati
Consultazione 2020/8: Iv.pa. Obbligo di collaborare dei richiedenti l'asilo e possibilità di controllare i loro cellulari · 19 pagine
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Compendio
Se l’identità delle persone richiedenti l’asilo non può essere verificata per mancanza di documenti, la procedura di asilo e di allontanamento viene rallentata. La Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale (CIP-N) considera l’analisi di supporti mobili di dati, come telefoni cellulari o tablet, un metodo efficace per acquisire informazioni sull’identità di una persona. Questo metodo per l’accertamento dell’identità viene già utilizzato in altri Stati. La CIP-N propone pertanto di adeguare la legge sull’asilo affinché alla Segreteria di Stato della migrazione (SEM) vengano conferite competenze più ampie per controllare i supporti mobili di dati ai fini
dell’accertamento dell’identità. L’obbligo di collaborare dei richiedenti l’asilo viene quindi esteso anche a questo ambito.
La CIP-N ha posto in consultazione il relativo progetto dall’20 febbraio al 4 giugno 2020. Complessivamente sono giunti 53 pareri, di cui la maggior parte favorevoli al principio della modifica. Fra i riscontri critici si sostiene che l’analisi di supporti mobili di dati costituisce una grave ingerenza nei diritti fondamentali di una persona. Quanto proposto sarebbe quindi sproporzionato in considerazione di tale ingerenza ma anche dal profilo dei costi e del rapporto fra costi e benefici. Le basi legali sono considerate insufficienti anche per quanto concerne, in particolare, l’impiego di dati personali di terzi. Sul fronte opposto, alcuni partecipanti alla consultazione auspicherebbero invece modifiche più incisive. Soprattutto taluni Cantoni chiedono che sia prevista la confisca dei supporti elettronici di dati.