Rapporto esplicativo
Consultazione 2021/117: Modifica dell’ordinanza sui fondi propri (Basilea III) · 107 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 7Fedlex · Rapporto esplicativo
Rapporto esplicativo concernente la modifica dell’ordinanza sui fondi propri – Attuazione nel diritto nazionale del completamento delle riforme di Basilea III
create anche delle nuove.6 A ciò si aggiungono modifiche dovute al cambiamento dei rimandi dinamici allo standard minimo di Basilea in rimandi statici (si vedano le spiegazioni all’allegato 1).7 A causa delle suddette modifiche, anche la struttura dell’OFoP è stata parzialmente adattata.8 La versione determinante degli standard minimi di Basilea è consultabile sul sito Internet della SFl.9 Le abbreviazioni (ad es. CRE) fanno riferimento ai rispettivi capitoli.
Tutti i riferimenti ai paragrafi dello standard minimo di Basilea contenuti nel presente rapporto si riferiscono all’allegato 1 dell’AP-OFoP, non hanno alcuna pretesa di completezza ed esplicano un effetto giuridicamente vincolante soltanto quando vi sia un esplicito riferimento nel testo dell’ordinanza stessa.
Il DFF ha deciso, d’intesa con la Commissione interna di redazione (CIR) e l’Ufficio federale di giustizia, di non procedere a una revisione totale dell’OFoP per questo progetto. Dall’analisi delle modifiche è emerso che meno della metà della versione esistente dell’OFoP verrà adeguato a livello di contenuto. Molti aspetti del quadro normativo di Basilea III sono già stati attuati nell’OFoP in precedenza. Questo progetto rappresenta la finalizzazione di questa attuazione. I benefici di un’ulteriore revisione totale, compreso l’adeguamento dalla struttura complessiva, sarebbero stati di gran lunga inferiori ai costi di attuazione supplementari che ne derivano soprattutto per le banche.
1.2 Necessità d’intervento e obiettivi
La crisi finanziaria globale ha incrinato la fiducia nelle quote di fondi propri ponderate in funzione del rischio pubblicate dalle banche. Le analisi empiriche del BCBS hanno dimostrato che dal calcolo degli attivi ponderati in funzione del rischio (Risk-weighted Assets, RWA) risultava una variabilità troppo ampia tra le singole banche. Un obiettivo centrale di Basilea III finale consiste quindi nel ridurre l’eccessiva variabilità degli RWA, materialmente non giustificata, che si ripercuote sulle quote di fondi propri ponderate in funzione del rischio pubblicate dalle banche. Basilea III finale deve ora garantire quote di fondi propri ponderate in funzione del rischio sufficientemente trasparenti e confrontabili che permettano al mercato di realizzare una valutazione effettiva dei rischi. Con Basilea III finale il BCBS intende garantire un equilibrio adeguato tra semplicità, confrontabilità e sensibilità ai rischi nonché evitare eccessive ottimizzazioni dei modelli. Anche la Svizzera ritiene validi gli obiettivi perseguiti dal BCBS poiché permettono di rafforzare il sistema e la stabilità finanziaria.
Un’attuazione dello standard globale del BCBS, perlomeno, sostanzialmente conforme e una valutazione corrispondente da parte del BCBS sono elementi validi e importanti per la piazza finanziaria svizzera. Di conseguenza, gli adeguamenti dell’AP-OFoP sono stati concepiti in modo da ottenere un giudizio positivo nel quadro del Regulatory Consistency Assessment Programme (RCAP) condotto dal BCBS.10 Questa sostanziale conformità con lo standard minimo di Basilea consente un certo margine di manovra. Nell’ambito delle esigenze in materia di fondi propri, il margine massimo concesso varia in base alla riduzione degli RWA risultante da eventuali scostamenti sia nell’aggregato di tutte le banche sia riferiti alla banca più colpita. Lo scopo dell’attuazione svizzera è quello di utilizzare il margine di manovra in modo che la piazza finanziaria svizzera abbia benefici possibilmente elevati e costi di attuazione possibilmente bassi e che gli obiettivi in materia di mercati finanziari previsti per la protezione dei creditori e del sistema non vengano compromessi.
6 AP-OFoP art. 5, 5a, 5b, 16, 20, 27, 31, 40a, 50, 58, 59, 59a, 59b, 61, 62, 63, 63a, 69, 70b, 71b, 72g, 77b, 77g, 77h, 77j, 81b, 83, 83a, 87, 90, 100, 119; AP-OBCR: art. 12; AP-OIsFi: art. 66, 68
7 In particolare AP-OFoP: art. 4a, 16, 32, 42, 50, 57, 59, 61, 62, 63, 72g, 77, 87, 118, 119, allegato 1; AP-OLiq: art. 17i, 17j, 17m, allegato 10
8 AP-OFoP: art. 1, 2, 4, 22, 32, 35, 36, 37, 41, 42, 42a, 42b, 43, 47, 47a, 48, 49, 50, 56, 59, 59a, 59b, 60, 62, 63, 64, 64a, 64b, 64c, 71a, 72g, 73, 74, 75, 76, 77f, 78, 79, 80, 82, 86, 86a, 87, 88, 97, 106, 115, 128, 136, 148i
9 www.sif.admin.ch > Politica e strategia dei mercati finanziari > Regolamentazione dei mercati finanziari > Standard minimi di Basilea
10 L’obiettivo è quello di ottenere il giudizio «compliant» o, perlomeno, «largely compliant». Altri livelli di valutazione sono «materially non-compliant» e «non-compliant».