Rapporto esplicativo

Consultazione 2021/118: Modifica dell’ordinanza sulla sorveglianza (sorveglianza, solvibilità, norme di comportamento, intermediazione assicurativa) · 85 pagine

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nello specifico anche e-mail, fax o registrazioni di ordini dei clienti predisposti durante un incontro.

(Titolo secondo: Avvio dell’attività assicurativa, capitolo 4: Disposizioni complementari per le imprese di assicurazione estere)

Art. 20 cpv. 1bis e 1ter

Il modello commerciale della succursale che opera esclusivamente all’estero necessita di spiegazioni, soprattutto nel contesto europeo. Le agevolazioni non devono dunque creare un ulteriore incentivo. Dal momento che la sorveglianza ordinaria tutela anche la reputazione della Svizzera, sembra opportuno piuttosto una sostanziale parità di trattamento tra le attività in Svizzera e quelle all’estero.

(Titolo terzo: Solvibilità, capitolo 1: Disposizioni generali

Osservazioni preliminari sugli articoli 21– 50a

Gli elementi essenziali concernenti la solvibilità e la definizione dei requisiti di capitalizzazione per le imprese di assicurazione sono ora considerati negli articoli 9–9c LSA. Secondo queste disposizioni, il Consiglio federale emana prescrizioni concernenti la solvibilità. Tenendo conto dei principi riconosciuti a livello internazionale, deve disciplinare in particolare: (1) il livello di protezione degli assicurati dai rischi d’insolvenza delle imprese di assicurazione da raggiungere mediante la solvibilità, (2) il capitale sopportante i rischi e il capitale previsto nonché la loro determinazione, compresi i requisiti relativi ai modelli applicabili, e (3) i valori soglia, al di sotto dei quali la FINMA può adottare le misure di cui all’articolo 51 LSA. Il Consiglio federale può inoltre dichiarare rilevanti altre categorie di rischio oltre a quelle menzionate nell’articolo 9a capoverso 3 LSA. Questa nuova formulazione della base legale in materia di solvibilità comporta che il titolo terzo dell’OS debba essere completamente rielaborato, conferendogli anche una nuova struttura.

Art. 21 Obiettivo del test svizzero di solvibilità

Tra gli obiettivi perseguiti dalla LSA (cfr. art. 1 cpv. 2 LSA) si annovera in particolare la protezione degli assicurati dai rischi d’insolvenza delle imprese di assicurazione. Il SST è uno degli strumenti della sorveglianza prudenziale che contribuiscono a questa protezione sotto forma di requisito di capitalizzazione delle imprese di assicurazione. Il rischio di insolvenza può portare a un risanamento o a un fallimento dell’impresa di assicurazione.

Dal momento che la piena protezione dall’insolvenza è ottenibile solo con una massiccia dotazione di capitale, quindi i prodotti assicurativi raggiungerebbero costi proibitivi, viene qui richiesto un livello di protezione «in misura adeguata». Si ammette quindi che in determinati casi gli assicurati subiscano perdite sulle loro pretese. In altre parole, anche il SST lascia agli assicurati un «rischio residuo». Nella determinazione del livello di protezione occorre soppesare i vantaggi della protezione da un lato e i relativi costi dall’altro.

Devono essere protette in primo luogo le «pretese garantite dai contratti di assicurazione». L’impresa di assicurazione non può disporre liberamente di tali pretese degli assicurati, tra cui si annoverano (1) i crediti (a fronte di sinistri) degli assicurati a causa del verificarsi di eventi assicurati, (2) le garanzie finanziarie integrate nei contratti di assicurazione sulla vita (p. es. garanzie sui tassi d’interesse o sul capitale) oppure (3) possibilità di scelta concordate (opzioni incorporate) degli assicurati, tra cui l’opzione di prelevamento del capitale, l’opzione di storno o quella di aumento della somma assicurata.

Non rientrano tra le pretese garantite, per esempio, gli sconti che non sono stati convenuti preventivamente o le partecipazioni alle eccedenze a favore degli assicurati, su cui l’impresa di assicurazione può decidere a sua discrezione, ossia il cui importo non è stabilito contrattualmente né garantito dalla legge. Neppure gli strumenti di capitale di terzi assorbenti il rischio si annoverano tra le pretese garantite.