Rapporto esplicativo

Consultazione 2021/118: Modifica dell’ordinanza sulla sorveglianza (sorveglianza, solvibilità, norme di comportamento, intermediazione assicurativa) · 85 pagine

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Art. 22 Livello di protezione del SST

Il livello di protezione del SST comprende l’intero arco temporale durante il quale sussistono pretese garantite degli assicurati derivanti da contratti di assicurazione che l’impresa di assicurazione ha stipulato o stipulerà fino a 12 mesi dopo la data di riferimento. Numerosi impegni assicurativi non saranno estinti dall’impresa di assicurazione già nell’anno in cui sorgono. Di conseguenza il livello di protezione non deve limitarsi a 12 mesi, bensì estendersi all’intero periodo fino alla liquidazione finale delle pretese.

Capoverso 1

La definizione del livello di protezione è desunta dai possibili sviluppi a livello mondiale sull’arco di 12 mesi a partire da una data di riferimento. Questo lasso di tempo coincide in molti casi con un anno civile, ma potrebbe non essere così nel caso di un SST da effettuare nel corso dell’anno. Alla data di riferimento non è ancora noto quali possibili sviluppi si verificheranno.

Ognuno dei possibili sviluppi è correlato a un risultato dell’esercizio e, quindi, a un valore del capitale sopportante i rischi dell’impresa di assicurazione al termine dei 12 mesi. Gli sviluppi possono essere classificati astrattamente in base all’importo del capitale sopportante i rischi. In tal modo possono essere quantificati anche gli sviluppi con i valori più bassi del capitale sopportante i rischi che, insieme, presentano una probabilità di occorrenza dell’1 per cento. Questi sviluppi implicano generalmente non utili, bensì perdite. Da essi è possibile determinare la media del capitale sopportante i rischi. Il riferimento all’«expected shortfall» di cui all’articolo 36 AP-OS è necessario per la definizione matematica esatta della media menzionata.

Capoverso 2

Il livello di protezione esige che gli assicurati subiscano perdite al massimo al sopravvenire di quei possibili sviluppi che portano il capitale sopportante i rischi dell’impresa di assicurazione a scendere al di sotto di tale media. In altri termini, le pretese garantite degli assicurati devono poter essere onorate in tutti gli sviluppi in cui il capitale sopportante i rischi è superiore alla suddetta media.

Gli assicurati non subiscono perdite se l’impresa di assicurazione può adempiere regolarmente gli impegni esistenti in un dato sviluppo derivanti da contratti assicurativi, mantenendo ininterrottamente il livello di protezione del SST senza stipulare nuovi contratti, ossia senza assumere nuovi impegni assicurativi. Generalmente le pretese degli assicurati non sono liquidate alla fine dell’anno, bensì si estendono almeno in parte anche nei periodi successivi. Durante tali periodi futuri il livello di protezione deve rimanere invariato, ossia né aumentare (perché sarebbe troppo oneroso) né diminuire (per l’impresa costituirebbe un incentivo controproducente a differire i pagamenti). Per questo motivo il capoverso 2 sancisce che al termine dei primi 12 mesi l’impresa di assicurazione deve disporre di elementi patrimoniali sufficienti per onorare «regolarmente» le pretese mantenendo il livello di protezione.

La nozione di «onorare regolarmente» si inserisce in questa ottica: in linea di principio, l’adempimento delle pretese contrattuali degli assicurati è messo in pericolo in particolare se il rischio d’insolvenza comporta un risanamento o un fallimento, poiché in tal caso l’esistenza del contratto di assicurazione potrebbe non essere preservata e le prestazioni promesse potrebbero non essere soddisfatte integralmente nella misura del livello di protezione. In questo senso, a tutela delle pretese degli assicurati, nel SST devono essere indirettamente considerate anche le pretese contrattuali degli altri creditori, riconoscendo un eventuale effetto di assorbimento del rischio stabilito per contratto. Quest’ultimo è rilevante in particolare per gli strumenti di capitale assorbenti il rischio (art. 37 AP-OS), che corrispondono ai fondi in grado di assorbire le perdite (art. 9a cpv. 2 LSA) e possono essere computati nel capitale sopportante i rischi purché ci sia il consenso della FINMA, non vengano considerati nel capitale previsto e rientrino nei limiti di computabilità di cui all’articolo 35 AP-OS.

Il SST si basa soltanto sulla valutazione conforme al mercato e il sovraindebitamento nel bilancio SST. I valori conformi al mercato o i valori di mercato degli attivi e degli impegni sono