Rapporto esplicativo

Consultazione 2021/118: Modifica dell’ordinanza sulla sorveglianza (sorveglianza, solvibilità, norme di comportamento, intermediazione assicurativa) · 85 pagine

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Altri impegni

Attivi Altri CAR computati Capitale complementare

Capitale sop-

CAR Tier 1 computati portante i ri-

Capitale di base schi

Voce di capitale (attivi netti SST)

Art. 34 Computabilità di strumenti di capitale assorbenti il rischio

La nuova disposizione riassume le restrizioni alla computabilità degli strumenti di capitale assorbenti il rischio (art. 22b, art. 47 e art. 49 vigenti).

Capoverso 1

In questa disposizione viene utilizzato il concetto di ripercussioni in termini di importo (cfr. art. 22b cpv. 1 vigente) per descrivere l’impatto che gli strumenti di capitale assorbenti il rischio hanno sul SST se sono computati nel capitale sopportante i rischi o considerati nel capitale previsto. In caso di computo nel capitale sopportante i rischi, la ripercussione in termini di importo è definita come il pieno valore conforme al mercato alla data di riferimento. Il capitale sopportante i rischi che risulta dal computo è lo stesso (tranne che per gli effetti deli limiti della computabilità) che risulterebbe se gli strumenti di capitale assorbenti il rischio così computati non esistessero come impegni. Al contrario, quando vengono presi in considerazione nel capitale previsto, le ripercussioni in termini di importo sono equiparate all’impatto effettivo sul capitale previsto. In tal modo, l’impatto di assorbimento del rischio dei corrispondenti strumenti di capitale assorbenti il rischio è calcolato esplicitamente con la determinazione del SST. Se il livello di protezione (art. 22 AP-OS) è rispettato alla data di riferimento, questo impatto è al massimo pari al valore conforme al mercato di questi strumenti alla data di riferimento.

Capoversi 2–4

I presenti capoversi riguardano la computabilità nel capitale sopportante il rischio degli strumenti di capitale assorbenti il rischio che scadono nei 12 mesi successivi alla data di riferimento per il SST (cpv. 2) o sui quali l’impresa di assicurazione emittente detiene un’opzione di rimborso anticipato (cpv. 3). I due capoversi sono paragonabili alla disciplina vigente (art. 49 cpv. 3 lett. a). Se esiste un’opzione di rimborso, questa può essere esercitata nei 12 mesi successivi alla data di riferimento, se possibile, senza sostituzione dei relativi strumenti di capitale assorbenti il rischio. Il capoverso 3 autorizza, tuttavia, un computo completo degli effetti in termini di importo (entro i limiti della computabilità di cui ai cpv. 5–7) alle seguenti condizioni: in primo luogo, l’opzione di rimborso può essere esercitata soltanto fornendo previamente alla FINMA la prova che i requisiti di rimborso (art. 37 cpv. 1 lett. d ed e AP-OS) sono soddisfatti e se la FINMA accetta tale prova. Se uno strumento di capitale assorbente il rischio non viene sostituito prima da uno strumento di valore uguale o superiore, questa prova viene fornita tramite un’adeguata determinazione del SST. Ovviamente, nel quadro di questo processo viene applicato il principio generale di proporzionalità. In secondo luogo, le ripercussioni sul SST vengono anche rese pubblicamente trasparenti conformemente al capoverso 4. Secondo il capoverso 2, invece, se la durata residua non supera il periodo di 12 mesi determinato a partire dalla data di riferimento, nella determinazione del capitale previsto si deve presumere che alla fine della durata avrà luogo un rimborso al valore nominale. La pubblicazione di cui al capoverso 4 non deve avere la forma di un rapporto completo sulla situazione finanziaria, ma può limitarsi alle indicazioni sulla solvibilità secondo il SST.

Capoverso 5

Questa disposizione definisce i limiti della computabilità di strumenti di capitale assorbenti il rischio nel Tier 1 al capitale di base di cui all’articolo 32 capoverso 2 AP-OS.

Capoverso 6