Rapporto esplicativo

Consultazione 2021/118: Modifica dell’ordinanza sulla sorveglianza (sorveglianza, solvibilità, norme di comportamento, intermediazione assicurativa) · 85 pagine

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OS), quest’ultimo è allora pari alla somma degli attivi netti SST senza gli impegni, che vengono computati quali strumenti di capitale assorbenti il rischio nel capitale sopportante i rischi. Pertanto, la variazione di un anno dei valori conformi al mercato di questi impegni non è considerata nel capitale previsto. Ciò garantisce, come richiesto dall’articolo 37 AP-OS, che tali impegni non siano presi in considerazione anche nel capitale previsto per ridurre il rischio.

Per garantire che gli strumenti di capitale assorbenti il rischio che non sono computati nel capitale sopportante i rischi o non sono approvati dalla FINMA per la considerazione nel capitale previsto, non abbiano ugualmente un effetto di assorbimento del rischio sul capitale previsto, nel calcolo del capitale previsto essi devono essere modellizzati escludendo le loro proprietà di assorbimento del rischio. Tuttavia, in questo contesto ciò non è richiesto separatamente, perché precedentemente (art. 29 cpv. 2 AP-OS) è già stato specificato che, in particolare per tali strumenti, nella valutazione non vengono considerati gli effetti di riduzione degli impegni della solvibilità dell’impresa di assicurazione stessa.

Capoverso 3

La norma corrisponde alla prassi esistente, secondo cui i pagamenti effettuati durante un periodo di 12 mesi determinato a partire dalla data di riferimento devono per principio essere considerati nel capitale previsto. Questo è particolarmente degno di nota per quanto riguarda gli strumenti di capitale assorbenti il rischio che vengono computati nel capitale sopportante i rischi, in quanto, come menzionato sopra nel commento del capoverso 2, quando vengono computati nel capitale sopportante i rischi, questi strumenti non appaiono più direttamente come impegni nel calcolo del capitale previsto. I rimborsi del credito in capitale attraverso l’esercizio di opzioni di rimborso sui pagamenti di cui al capoverso 3 sono esclusi dai pagamenti da prendere in considerazione se i relativi strumenti di capitale assorbenti il rischio sono computati nel capitale sopportante i rischi, perché essi sono trattati separatamente nell’articolo 34 AP-OS.

Art. 36 Expected shortfall

La disposizione sostituisce la definizione di «expected shortfall» dell’attuale allegato 2, che viene rivisto e diventa il nuovo allegato 3, e riprende sostanzialmente la prassi prevista nel numero marginale 58 della circolare FINMA 2017/3. Si suppone che le perdite nella variabile aleatoria siano valori esigui o negativi, che sia usato il quantile «inferiore» e che il calcolo dell’expected shortfall avvenga usando i valori più piccoli della variabile aleatoria.

Titolo prima dell’art. 37

Capitolo 5: Strumenti di capitale assorbenti il rischio

Art. 37 Computo e tenuta in considerazione

L’articolo 37 corrisponde al diritto vigente (art. 22a OS), ma nella versione rivista fa riferimento solo al SST e non più alla Solvibilità I. Inoltre, sono resi più rigorosi i requisiti per la computabilità e la tenuta in considerazione degli strumenti di capitale assorbenti il rischio e, in particolare, vengono introdotti due livelli diversi di qualità dei fondi propri (Tier 1 e Tier 2).

Capoverso 1

Per quanto riguarda gli strumenti di capitale assorbenti il rischio, nella presente revisione dell’OS si opera una nuova distinzione linguistica tra il loro «computo» nel capitale sopportante i rischi e la loro «tenuta in considerazione» nel capitale previsto (art. 46 cpv. 4 vigente).

Il computo degli strumenti di capitale assorbenti il rischio nel capitale sopportante i rischi comprende ora il computo nel capitale di base (art. 32 cpv. 2 AP-OS) e il computo quale capitale complementare (art. 32 cpv. 5 AP-OS).

La disciplina vigente non contiene disposizioni che garantiscano un’alta qualità del capitale proprio regolamentare (Tier 1), a differenza della regolamentazione delle banche e del settore