Rapporto esplicativo
Consultazione 2021/118: Modifica dell’ordinanza sulla sorveglianza (sorveglianza, solvibilità, norme di comportamento, intermediazione assicurativa) · 85 pagine
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dei sinistri è riferito a un portafoglio collettivo parziale da tariffare, mentre l’andamento collettivo dei sinistri si riferisce alla totalità dei portafogli parziali da tariffare e non a un qualsivoglia andamento collettivo dei sinistri (ad es. secondo la tabella di mortalità della popolazione o dell’intero mercato ecc.). Per avvalersi di statistiche trasversali è necessario che esse integrino adeguatamente i dati propri dell’assicuratore e questo deve essere giustificato sotto il profilo attuariale al momento della presentazione della tariffa. L’integrazione è adeguata, per esempio, se in base a metodi attuariali riconosciuti porta a una migliore valutazione del rischio. A tal fine è consentito tenere anche conto di aspetti come stabilità e continuità delle tariffe. L’obiettivo è sempre quello di far sì che la tariffa sia conforme alle regole della statistica. L’ultimo periodo della disposizione esclude un uso improprio di statistiche non pertinenti, come quello di falsificare i dati del proprio portafoglio utilizzando elementi non adeguati. Anche dal punto di vista della concorrenzialità, è importante che nessuna impresa di assicurazione possa ottenere vantaggi ingiustificati utilizzando statistiche non pertinenti.
Art. 127 cpv. 2 lett. g
Con l’entrata in vigore il 1° gennaio 2022 dell’articolo 90 capoversi 1 e 3 LCA modificato, viene meno la condizione secondo cui, per poter esigere dall’assicuratore un valore di liquidazione, lo stipulante deve aver versato i premi per un periodo di tre anni. Pertanto, la proposizione subordinata «sempre che lo stipulante abbia pagato i premi per tre anni» può essere cancellata.
(Sezione 3: Requisiti dei contratti di assicurazione sulla vita)
Art. 129a Informazioni specifiche per i prodotti nell’assicurazione sulla vita non qualificata
Capoverso 1
Prima della conclusione del contratto, l’impresa di assicurazione fornisce tempestivamente allo stipulante informazioni specifiche sull’assicurazione sulla vita non qualificata. Dati i minori rischi per lo stipulante, l’obbligo è meno ampio rispetto a quello per l’assicurazione sulla vita qualificata. Naturalmente, continuano a sussistere gli altri obblighi d’informazione delle imprese di assicurazione, in particolare quelli secondo la LCA.
Capoversi 2 e 3
In questi capoversi si fissa il principio degli esempi di calcolo che servono a illustrare allo stipulante uno scenario ponderato del futuro rendimento del suo contratto di assicurazione. Per ragioni di semplicità e comprensibilità, devono essere presentati almeno tre scenari («positivo», «medio», «negativo»). L’impiego di calcoli a titolo esemplificativo è in linea con la prassi corrente. Per rispetto della gerarchia normativa, ora tale principio è fissato nell’OS.
Capoverso 4
In tutti e tre gli scenari si devono indicare il pagamento alla scadenza e il valore di riscatto. Questi scenari permettono agli assicurati di farsi un’idea del valore che riceveranno in caso di riscatto e a quanto ammonterà la prestazione alla scadenza della polizza.
Capoverso 5
Il presente capoverso regola l’esposizione di costi trasparenti nello scenario medio (e solo in questo). I costi sono ripartiti in costi del rischio e altri costi. In questi ultimi rientrano tutte le tasse e tutti gli emolumenti addebitati agli assicurati, che devono essere in grado di comprendere le componenti del prodotto desiderato e, in particolare, di valutare se nel proprio caso abbia senso combinare la protezione del rischio con il risparmio o sia piuttosto vantaggioso separare queste due componenti. I premi supplementari sono premi per assicurazioni complementari facoltative (ad es. un’assicurazione per incapacità di guadagno) prive della componente di risparmio.
Capoverso7