Rapporto esplicativo

Consultazione 2021/118: Modifica dell’ordinanza sulla sorveglianza (sorveglianza, solvibilità, norme di comportamento, intermediazione assicurativa) · 85 pagine

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Per semplificare, sostituiamo la somma dei premi del rischio, comprensiva degli interessi maturati, con la semplice somma dei premi del rischio:

𝑁𝑁 𝑁𝑁

�(𝑃𝑃 − 𝑘𝑘)(1 + 𝑛𝑛)𝑗𝑗 = 𝐴𝐴𝑟𝑟𝑟𝑟𝑟𝑟𝑟𝑟 + � 𝑟𝑟 = 𝐴𝐴𝑠𝑠𝑟𝑟𝑠𝑠𝑠𝑠𝑟𝑟 𝑑𝑑𝑟𝑟𝑑𝑑𝑟𝑟𝑟𝑟𝑠𝑠𝑑𝑑𝑑𝑑𝑠𝑠𝑟𝑟 𝑑𝑑𝑑𝑑 𝑟𝑟𝑑𝑑𝑠𝑠𝑟𝑟ℎ𝑑𝑑𝑑𝑑 .

𝑗𝑗

𝑗𝑗=1 𝑗𝑗=1

In questo modo si ottiene solo uno spostamento nell’esposizione di tutti i costi e dei costi del rischio tra riduzione percentuale del rendimento ed esposizione assoluta come costi del rischio. Con questa semplificazione, il rendimento netto (dopo tutti i costi tranne i costi del rischio) è l’interesse implicito (𝐼𝐼𝐼𝐼) nell’equazione:

𝑁𝑁

� 𝑃𝑃 (1 + 𝐼𝐼𝐼𝐼)𝑗𝑗 = 𝐴𝐴𝑠𝑠𝑟𝑟𝑠𝑠𝑠𝑠𝑟𝑟 𝑑𝑑𝑟𝑟𝑑𝑑𝑟𝑟𝑟𝑟𝑠𝑠𝑑𝑑𝑑𝑑𝑠𝑠𝑟𝑟 𝑑𝑑𝑑𝑑 𝑟𝑟𝑑𝑑𝑠𝑠𝑟𝑟ℎ𝑑𝑑𝑑𝑑 .

𝑗𝑗=1

La riduzione del rendimento risulta quindi come 𝑏𝑏 − 𝐼𝐼𝐼𝐼.

Senza alcun prelievo dei costi, in questo esempio lo stipulante otterrebbe il seguente valore:

𝑁𝑁

� 𝑃𝑃 (1 + 𝑏𝑏)𝑗𝑗.

𝑗𝑗=1

In tale calcolo, quindi, si considerano i costi risultanti dal passaggio da 𝑏𝑏 a 𝑛𝑛 in seguito al prelievo delle commissioni del fondo e i costi che risultano dal passaggio da 𝑛𝑛 a 𝐼𝐼𝐼𝐼 in seguito al prelievo dei costi dal premio. Per contro, in 𝐴𝐴𝑠𝑠𝑟𝑟𝑠𝑠𝑠𝑠𝑟𝑟𝑑𝑑𝑟𝑟𝑑𝑑𝑟𝑟𝑟𝑟𝑠𝑠𝑑𝑑𝑑𝑑𝑠𝑠𝑟𝑟𝑑𝑑𝑑𝑑𝑟𝑟𝑑𝑑𝑠𝑠𝑟𝑟ℎ𝑑𝑑𝑑𝑑, e quindi in 𝐼𝐼𝐼𝐼, i costi di rischio non sono dedotti, poiché secondo la logica della LSA essi sono esposti separatamente.

Se per esempio il prodotto assicurativo è legato all’indice SMI, il rendimento lordo va calcolato senza ulteriori deduzioni, in base ai livelli dell’indice SMI, secondo l’ipotesi dello scenario medio. Per altri investimenti di capitale si deve procedere in modo analogo.

I premi supplementari sono premi per assicurazioni complementari facoltative (ad es. un’assicurazione per incapacità di guadagno) prive della componente di risparmio.

Le prescrizioni di cui al capoverso 2 sono importanti, perché esempi e casi di reclamo attuali confermano che i pagamenti alla scadenza in realtà possono essere inferiori a quelli di un investimento senza rischio. Ai fini della valutazione del rischio, è inoltre rilevante se il pagamento del premio avviene un’unica volta, all’inizio del contratto, oppure è ripartito sulla sua durata. Oltre a ciò, è sufficiente uno sviluppo economico sfavorevole all’inizio o alla fine scadenza della polizza per ridurre significativamente il rendimento rispetto a un investimento senza rischio. Le opportunità di sviluppo dell’investimento nel tempo da sole non possono eliminare tali effetti.

Art. 129c Informazioni nell’assicurazione sulla vita qualificata: indennità accettate da terzi

Capoverso 1

Quando raccomandano assicurazioni sulla vita qualificate, le imprese di assicurazione devono rendere noto, conformemente all’articolo 39h capoverso 2 LSA, se percepiscono indennità da parte di terzi in relazione al prodotto assicurativo in questione.

Questo capoverso comprende solo la comunicazione di indennità non monetarie, che quindi, per loro natura, non possono essere retrocesse allo stipulante, ad esempio, analisi di mercato e finanziarie (research) o accesso a piattaforme. Questa disposizione non riguarda le indennità corrisposte a intermediari assicurativi non vincolati. La comunicazione delle indennità corrisposte a tali intermediari è disciplinata dall’articolo 45b LSA.

Ciò che rientra nel concetto di indennità e spetta all’impresa di assicurazione in relazione alla fornitura di un servizio assicurativo, è generalmente deciso in base alle circostanze del singolo caso. Le possibili fattispecie sono troppo complesse per poter essere descritte con criteri chiari