Rapporto sui risultati
Consultazione 2021/12: Pachetto d'ordinanze in materie ambientale, primavera 2022 · 44 pagine
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Pacchetto di ordinanze nel settore ambientale, primavera 2022 Rapporto sui risultati (ORRPChim)
2.3 Risultati della procedura di consultazione
2.3.1 Osservazioni generali Modifiche dell’ORRPChim
Dalla procedura di consultazione emerge che le modifiche dell’ORRPChim riscontrano un sostegno di principio generale: sono accolte con favore da 19 Cantoni e dall’Unione delle città svizzere (UCS). Due partiti politici (PLR, UDC) e due associazioni mantello (economiesuisse, sgv-usam) sono d’accordo in linea di principio con le modifiche. Il PLR ed economiesuisse chiedono che le prescrizioni concernenti le sostanze per- e polifluoroalchiliche come pure i silossani ciclici siano rinviate fino alla relativa adozione nell’UE. In questo contesto l’UDC si chiede se, considerato il massivo recepimento della legislazione dell’UE in materia di prodotti chimici, lo sviluppo, il controllo e l’applicazione del diritto ambientale da parte degli uffici federali possano essere svolti con un numero di servizi inferiore a quelli ora coinvolti. Occorre assolutamente verificare le misure di risparmio corrispondenti. sgv-usam chiede che l’entrata in vigore dell’atto modificatore sia posticipata: considerata la stagionalità della maggior parte dei prodotti regolamentati, il 1° aprile 2022 sarebbe un momento poco propizio.
Tra le altre cerchie interessate, pur dichiarandosi prevalentemente favorevoli alle modifiche proposte per l’ORRPChim, ComNBC, tre associazioni di categoria (scienceindustries, VSLF e VSS), le imprese BASF (BASF Schweiz, BASF Coatings Services, BASF Intertrade, Chemetall, Rolic Technologies) e Syngenta chiedono modifiche per alcune singole disposizioni. Tre associazioni di categoria (FER, Metal.suisse e SKW) condividono le proposte di modifica dell’ORRPChim, a condizione che le prescrizioni siano allineate con quelle dei Paesi limitrofi o dell’UE. Tre associazioni (Eco Swiss, Swiss Textiles e Swissmem) chiedono il rinvio delle prescrizioni non ancora deliberate nell’UE. Secondo Swiss Textiles, nella propria legislazione la Svizzera dovrebbe assumere un atteggiamento pragmatico, tenendo conto anche delle conseguenze su scala globale dovute a un eccesso di regolamentazione nell’UE. Secondo VSLF e VSS si dovrebbe verificare caso per caso se, rinunciando in modo specifico a determinate sostanze, si creerebbero eventualmente altri problemi ambientali e di sicurezza e se, per le applicazioni necessarie, siano disponibili in commercio prodotti sostitutivi sufficientemente comprovati e a costi economicamente sostenibili. Un’organizzazione per la tutela dei consumatori (FRC) accoglie con favore le modifiche dell’ORRPChim e la VBSA le approva. La Suva dichiara di non avere integrazioni all’avamprogetto né richieste di modifiche da proporre dal punto di vista della tutela della salute sul posto di lavoro. Considerato che le nuove prescrizioni proposte in materia di prodotti chimici riguardano svariati utilizzi, molti partecipanti esprimono pareri specifici in merito alle singole prescrizioni e presentano proposte di modifiche puntuali.
Modifiche dell’OPF
I nuovi requisiti previsti per le irroratrici che vengono impiegate al di fuori della prova che le esigenze ecologiche sono rispettate (PER) e al di fuori dell’agricoltura vengono generalmente accettati sia dai Cantoni che dalle associazioni di categoria. Viene accolta in modo particolarmente favorevole l’abrogazione della disparità di trattamento tra utilizzi PER e non PER.
Nella procedura di consultazione concernente la definizione di criteri più rigorosi per l’omologazione di prodotti fitosanitari per utilizzi non professionali emerge una profonda discrepanza tra i riscontri pervenuti dai Cantoni e dalle organizzazioni per la protezione degli animali e dell’ambiente, da una parte, e i produttori di questi prodotti e le associazioni di categoria dall’altra. 20 Cantoni, CCA, CDPNP, ACCS, chemsuisse, 15 organizzazioni ambientaliste e per la protezione degli animali, tre partiti politici (PS, Verdi, pvl), due organizzazioni per la tutela dei consumatori, cinque associazioni di aziende dell’acqua, JardinSuisse e l’Unione svizzera dei produttori di verdura approvano i criteri più rigorosi previsti. L’avamprogetto è tuttavia stato respinto con decisione dall’associazione di categoria scienceindustries e da 20 produttori, importatori e rivenditori di prodotti fitosanitari come pure da due partiti (PLR e UDC).
5/44 054.10-00772/00002/00018/R454-1433