Rapporto esplicativo
Consultazione 2021/120: Pacchetto di ordinanze agricole 2022 · 214 pagine
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Ordinanza sui pagamenti diretti
alla OCP consente di evitare la definizione parallela delle esigenze in due atti normativi. L’articolo 10quinquiescapoverso 1 lettera e consente inoltre di adeguare le esigenze alle condizioni regionali.
Allegato 7 numero 1.6.1 lettera a
Per garantire la gestione sostenibile delle superfici d’estivazione, già oggi i contributi d’estivazione per l’alpeggio degli ovini sono differenziati in base al sistema di pascolo. Gli ovini permanentemente sorvegliati o detenuti su pascoli da rotazione con provvedimenti di protezione del gregge attualmente ricevono 400 franchi per carico normale, ovvero contributi più elevati rispetto a quelli ottenuti dagli ovini su pascoli da rotazione (320 fr. per carico normale) o su altri pascoli (120 fr. per carico normale).
Da uno studio2 cofinanziato dall’UFAM, svolto su mandato dei Cantoni Uri e Vallese, è emerso che, sulla base di 13 esempi di casi negli anni 2017-2018, l’adattamento dell’estivazione degli ovini alla situazione dettata dalla presenza di grandi predatori comporta costi supplementari di circa 18 000 franchi per alpe e stagione alpestre e di circa 43 franchi per ovino estivato. Mettendo in relazione questi costi supplementari con i carichi normali stabiliti per gli ovini degli alpi analizzati, si ottengono costi d’adattamento pari a circa 320 franchi per carico normale stabilito (CN). Questi costi supplementari derivano da adeguamenti aziendali (segnatamente assunzione di personale supplementare dell’alpe, messa a disposizione di alloggi, variazione nella gestione dei pascoli) nonché da provvedimenti di protezione del gregge in senso più stretto (p.es. protezione notturna, cani per la protezione del gregge). Attualmente, in media circa la metà di questi costi supplementari di 320 franchi per CN deve essere assunta dal gestore, mentre l’altra metà è coperta con contributi pubblici. Due terzi di questi contributi (ca. 100-110 fr.) sono costituiti dai contributi d’estivazione supplementari (come conseguenza del cambio al sistema di pascolo «sorveglianza permanente» o «pascolo da rotazione con provvedimenti di protezione del gregge») e un terzo (ca. 50-60 fr.) dai contributi di protezione del gregge supplementari dell’UFAM. Secondo lo studio, se rapportati alla Svizzera, i costi supplementari a carico dei gestori ammontano a 3,8 milioni di franchi.
Alla luce di ciò, l’attuale aliquota di 400 franchi per i contributi d’estivazione in caso di sorveglianza permanente e di pascoli da rotazione con provvedimenti di protezione del gregge deve essere aumentata a 600 franchi per CN. Questo incremento significativo permette di coprire i costi supplementari, promuovendo al contempo la conversione al sistema di pascolo con sorveglianza permanente o al pascolo da rotazione con provvedimenti di protezione del gregge. L’aumento dei contributi d’estivazione dà esplicitamente seguito anche a una proposta presentata dagli stakeholder nel quadro della trattazione del postulato Bulliard 20.4548 (Misure per potenziare l’agricoltura alpestre e di montagna). Si rinuncia a un aumento delle aliquote dei contributi differenziato a seconda che si tratti di pascolo con sorveglianza permanente o di pascolo da rotazione con provvedimenti di protezione del gregge per ragioni legate al carico amministrativo che ne conseguirebbe per i Cantoni. Una differenziazione presupporrebbe che i Cantoni ricalcolino il carico usuale sugli alpi in questione (art. 40 cpv. 1 lett. a). Limitando il campo d’applicazione del sistema di pascolo che prevede il pascolo da rotazione con provvedimenti di protezione del gregge a greggi di dimensioni non superiori a 300 ovini (art. 48 cpv. 2) si evita che l’ingente aumento dei contributi d’estivazione generi una distorsione tra i sistemi di pascolo e si garantisce una migliore protezione del gregge, dato che la sorveglianza permanente diventa più diffusa.
Allegato 8 numero 2.1.7 lettera b
Su richiesta degli organi di controllo (KIP), la sanzione attuale viene differenziata. Le superfici particolarmente infestate dalle malerbe non vengono direttamente escluse dalla SAU. È più opportuno col-
2Moser et al. (2019), studio «Wirtschaftlichkeit der Schafsömmerung bei Anpassung an die Gross-
raubiersituation auf Schafalpen in den Kantonen Uri und Wallis», Büro Alpe, 13.3.2019; sintesi su: Agrarforschung Schweiz 11: 102-109, 2020