Rapporto sui risultati
Consultazione 2021/123: Revisione della legge sul CO2 · 40 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 28Fedlex · Rapporto sui risultati
Numero d’incarto: BAFU-233.11-1861/3/8
Con l’articolo 34 capoverso 4 del progetto posto in consultazione il Consiglio federale propone ora di escludere dalla ridistribuzione dei fondi provenienti dalla tassa sul CO2 le imprese che sono esentate dal pagamento della tassa sul CO2 a seguito di un impegno di riduzione. ACCP e CCCC sono d’accordo con questa modifica, che tuttavia viene respinta in particolare dalle cerchie di partecipanti vicine all’economia (Aargauische Industrie- und Handelskammer, act, Coop, ECO SWISS, economiesuisse, AEnEc, GGS, CI Commercio al dettaglio, Migros, USAM, swissmem e Swiss Textiles). Alcuni partecipanti vogliono andare oltre la consultazione ed escludere dalla ridistribuzione anche le imprese che partecipano al SSQE (PEV, ewz, Verdi, GPEV, Giovani Verdi, membri dell’Alleanza climatica, PS,
SSES, Città di Zurigo, Unione delle città e swisscleantech). Anche queste imprese non pagano la tassa sul CO2. Si spingono ancora oltre l’USS e Travail.Suisse, i quali preferirebbero che la ridistribuzione andasse solo alle economie domestiche private.
Articolo 37
Il Consiglio federale intende promuovere le infrastrutture di ricarica per i veicoli elettrici nei condomini, nelle aziende e nei parcheggi pubblici. Questa nuova misura di sostegno viene accolta con favore dai Cantoni LU, FR, TG, TI, VS, GE nonché, tra l’altro, da Accademie delle scienze, auto-schweiz, Centre Patronal, FRI, Verdi, Giovani del centro Svizzera, SAB, USS, Unione delle città, swisscleantech, Travail.Suisse e AES. Viene invece respinta dai Cantoni ZG, AG, JU nonché, ad esempio, da Biofuels Schweiz, APF, Regio Energie Solothurn, USAM, UDC, The Branch e ASIG. Vari partecipanti propongono come alternativa norme che obblighino a installare stazioni di ricarica in caso di risanamenti o nuove costruzioni (Accademie delle scienze, EIT.swiss, energie-wende-ja, IPCCS e KGTV), oppure una promozione tramite incentivi fiscali (FMS, FRI, APF, UDC, Swiss eMobility e Travail.Suisse). La valutazione di deduzioni fiscali per promuovere l’infrastruttura di ricarica annunciata nel rapporto esplicativo viene respinta dal Cantone NW.
Richieste sono pervenute in particolare per altri quattro punti: in primo luogo in relazione alla provenienza dei fondi per le stazioni di ricarica dalle sanzioni che gli importatori dei veicoli devono versare in caso di superamento dei loro obiettivi individuali per i parchi veicoli nuovi degli anni fino al 2030 compreso. Questa fonte viene criticata, poiché questi fondi sarebbero altrimenti destinati al Fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato (varie associazioni del settore automobilistico e dell’aviazione nonché, tra l’altro, economiesuisse e PLR). Altri partecipanti dubitano dell’affidabilità come fonte di finanziamento di questi fondi provenienti dalle sanzioni (Cantone BS nonché Accademie delle scienze, pvl, Verdi, Giovani Verdi, Lidl Svizzera, Mobility, Swiss eMobility, swisscleantech e swissolar).
In secondo luogo lamentano la mancata neutralità tecnologica in particolare il PLR, il pvl e alcune associazioni dell’economia partecipanti (tra cui economiesuisse, swissmem), il settore del gas (tra cui l’ASAIG), alcune organizzazioni del settore automobilistico (tra cui auto-schweiz, ASTAG), rappresentanti del settore dell’energia elettrica e delle energie rinnovabili (tra cui Alpiq, Biomasse Suisse) e i membri dell’USC. Per questi partecipanti non è comprensibile perché nella promozione non sono incluse le stazioni di rifornimento di idrogeno.
In terzo luogo alcuni partecipanti integrano la selezione delle ubicazioni da promuovere, ad esempio inserendovi luoghi idonei per il trasporto merci su strada o case unifamiliari, oppure la restringono (ad es. membri dell’Alleanza climatica, USS, PS, Unione delle città, swisscleantech, AES, UTP e il Cantone VD).
In quarto luogo, a causa degli sviluppi in corso occorre limitare il periodo della promozione a quattro anni (DCPA nonché i Cantoni UR, GL, FR, SG e AG), prolungarlo fino al 2035 (ACS, auto-schweiz e strasseschweiz), o avviarlo già prima del 2025 (Cantone BS nonché Giovani del centro Svizzera, membri dell’Alleanza climatica, Mobility, una persona privata, PS, Fondazione per la protezione dei consumatori, Swiss eMobility e ATA).
28/40 BAFU-D-648A3401/1468