Rapporto esplicativo

Consultazione 2021/17: Revisione parziale della legge sui trapianti · 53 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 41Fedlex · Rapporto esplicativo

affidati compiti amministrativi.

Art. 54a Delega di compiti esecutivi

Capoverso 1: il Consiglio federale delega già oggi diversi compiti esecutivi a organizzazioni di diritto privato. La delega diretta mediante ordinanze esecutive deve rimanere possibile nei settori di attività in cui, in Svizzera, una sola organizzazione entra in considerazione per l’adempimento di un determinato compito e un cambiamento di organizzazione potrebbe mettere in pericolo la salute pubblica. Si tratta segnatamente dei compiti del servizio nazionale di attribuzione, del registro delle cellule staminali del sangue e dei servizi dei controlli postdonazione. Per l’adempimento di questi compiti, una solida interconnessione nazionale e internazionale nonché un rapporto di fiducia tra i vari attori sono fattori essenziali che garantiscono un coordinamento ottimale e sicurezza. Anche all’estero questi compiti sono svolti da organizzazioni centrali statali o parastatali che, per la cooperazione internazionale, possono contare su partnership stabili e collaudate. Nell’ambito dell’attribuzione di organi, l’interconnessione internazionale permette lo scambio di organi con l’estero. La cooperazione internazionale è cruciale per il registro delle cellule staminali del sangue. Solo se è possibile cercare un donatore in tutto il mondo, i pazienti svizzeri hanno buone probabilità di trovare cellule staminali del sangue idonee per il trapianto. Viceversa le persone disposte alla donazione residenti in Svizzera sono a disposizione dei pazienti di tutto il mondo. Infine, una cooperazione internazionale è importante anche per i controlli postdonazione dei donatori di cellule staminali del sangue, dato che la valutazione dei dati medici e l’elaborazione di raccomandazioni avvengono in seno a comitati internazionali.

Un altro fattore essenziale sono le procedure che devono essere consolidate e sicure. Eventuali scostamenti possono avere gravi conseguenze, ad esempio, portare a errori nell’attribuzione di organi. Un cambiamento di organizzazione potrebbe inoltre creare problemi in materia di protezione dei dati, soprattutto per quelli personali rilevati prima dell’entrata in vigore delle disposizioni sul registro dei controlli postdonazione (15 novembre 2017) e per il cui trattamento la Confederazione non dispone di una base legale sufficiente. I pericoli descritti giustificano il fatto che per la delega dei compiti esecutivi in questione non venga indetto un bando pubblico secondo le prescrizioni della LAPub riveduta (cfr. punto 6.5).

Lettera a: per la direzione dei servizi dei controlli postdonazione, oltre a conoscenze specialistiche in nefrologia o ematologia e all’esperienza nella tenuta di registri e nel trattamento di dati personali degni di particolare protezione, occorrono il riconoscimento e la fiducia degli attori internazionali da cui dipende il buon funzionamento della cooperazione internazionale. Dal 15 novembre 2017, la direzione del servizio dei controlli postdonazione per i donatori di organi è affidata alla Fondazione svizzera per il controllo dei donatori d’organo viventi, ma di fatto questa organizzazione se ne occupa già dal 1993 ed è la sola a disporre delle conoscenze specialistiche e dell’interconnessione necessarie. Trasfusione CRS Svizzera svolge questo compito nell’ambito delle cellule staminali del sangue. Entrambi questi servizi sono gli unici a possedere i requisiti richiesti.

Lettera b: per l’adempimento dei compiti del servizio nazionale di attribuzione, oltre all’esperienza nella tenuta di una lista d’attesa e nell’attribuzione di organi nonché a conoscenze specialistiche nell’ambito della medicina dei trapianti, sono fondamentali il riconoscimento e la fiducia degli attori internazionali da cui dipende il buon funzionamento della cooperazione internazionale. Con l’entrata in vigore della legge sui trapianti il 1° luglio 2007, i compiti del servizio nazionale di attribuzione sono stati affidati alla Fondazione Swisstransplant che di fatto si occupa già dal 1985 del coordinamento nazionale e della cooperazione internazionale nel settore dei trapianti. Nel suo Consiglio di fondazione sono rappresentati i principali attori della medicina dei trapianti in Svizzera, che a sua volta trae grandi vantaggi dall’ottima interconnessione internazionale della Fondazione (cfr. commento al cpv. 1). Nessun’altra organizzazione in Svizzera dispone dell’esperienza specialistica e dell’interconnessione necessarie per la direzione del servizio nazionale di attribuzione secondo l’articolo 19 e per l’attuazione del programma di trapianto incrociato tra vivi secondo l’articolo 23f capoverso 3.

Lettera c: per la tenuta del registro delle cellule staminali del sangue, oltre all’esperienza in questo am-