Rapporto sui risultati
Consultazione 2021/32: Introduzione del trust (modificazione del codice delle obbligazioni) · 52 pagine
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Rapporto sulla consultazione: introduzione del trust
e tutte le persone coinvolte fossero straniere, la disposizione in esame disciplinerebbe inoltre anche l’operato dei trustee all’estero, e, secondo le 2 organizzazioni, non sarebbe questo l’intento della disposizione. La disposizione dovrebbe essere introdotta in una legge di diritto pubblico come per esempio la legge del 15 giugno 2018 sugli istituti finanziari (LisFi; RS 954.1) o la LRD.
Per 4 Cantoni239, un partito240 e 5 organizzazioni241, l’obbligo di identificazione previsto non è sufficiente e servirebbe un registro pubblico.
Un’organizzazione242 è dell’opinione che questo obbligo di identificazione comporti un elevato onere amministrativo e che le informazioni richieste non siano definite in modo chiaro, ragion per cui ritiene necessario un elenco.
Un’organizzazione243 sostiene che la disposizione dovrebbe essere mantenuta solo per i trustee non professionisti; altrimenti, si correrebbe il rischio di contraddizioni con altri testi normativi, come la LRD, l’ordinanza dell’11 novembre 2015 sul riciclaggio di denaro (ORD; RS 955.01), il CO, ecc.
3 organizzazioni244 sottolineano che il trustee dovrebbe conservare i documenti per dieci anni, come previsto dall’articolo 958f capoverso 1 CO.
Sulla scorta della legge federale del 16 dicembre 1983 sull’acquisto di fondi da parte di persone all’estero (LAFE; RS 211.412.41), un’organizzazione245 esprime il proprio sostegno a questa disposizione, sebbene ritenga che comporterebbe problemi di identificazione, dal momento che, in un irrevocable discretionary trust, il trustee ha il diritto di escludere beneficiari e designarne di nuovi.
4.3.11 Art. 529k
Un’organizzazione246 apprezza l’integrazione dei principi della responsabilità sanciti dal diritto svizzero. Un’altra organizzazione247 accoglie con favore il modo in cui dovrebbe essere disciplinata la responsabilità dei trustee, ma non trova adeguato disporre una regola speciale relativa alla responsabilità delle persone ausiliarie: il carattere unico dell’ordinamento giuridico impone che ci si scosti dalle regole generali solo quando sussistono motivi impellenti.
Un’organizzazione248 sostiene che questa disposizione non tenga in considerazione la realtà del settore dei trust: i singoli trustee non dispongono di tutte le conoscenze necessarie ad amministrare tutti i beni in trust (fondi, portfolio bancario, ecc.) e spesso devono ricorrere a una delega per adempiere l’obbligo di diligenza. Il divieto assoluto di escludere la responsabilità per i casi di colpa grave delle persone ausiliarie non viene pertanto ritenuto adeguato. Un’altra organizzazione249 auspica disposizioni più dettagliate su un’eventuale possibilità di delega
239 GR, LU, NE, ZH
240 PS
241 Alliancesud, CSRF, Public Eye, UNIL, USS
242 Cone Marshall
243 ASCFI
244 ANB, FSN, ZNK
245 ZNK
246 STEP-Ls
247 Bär & Karrer
248 ASCFI
249 Cone Marshall