Rapporto sui risultati
Consultazione 2021/32: Introduzione del trust (modificazione del codice delle obbligazioni) · 52 pagine
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Rapporto sulla consultazione: introduzione del trust
Un’organizzazione267 esprime dubbi in merito alla compatibilità di questa disposizione con l’articolo 529g AP-CO, in particolare per quanto concerne i debiti, che non si capisce se siano da attribuire al trustee o ai beni in trust.
Si rinvia a parte delle osservazioni relative all’articolo 529g AP-CO.
4.3.15 Art. 529o
Un’organizzazione268 ritiene che sia necessario chiarire la portata del danno coperto (p. es. un ritardo minimo comporta una colpa per il trustee?).
Un partecipante269 reputa necessario sancire che il diritto al risarcimento dei trustee sussiste anche dopo il termine del loro mandato.
Un partecipante270 sostiene che il risarcimento dei trustee rappresenti un caso di credito unipersonale (il patrimonio del trustee risultante dal trust è debitore del patrimonio personale del trustee). Per evitare abusi, occorrerebbe quindi prevedere esplicitamente un meccanismo di curatela.
4.3.16 Art. 529p
Secondo un partecipante271, la versione tedesca del testo dovrebbe precisare che la restituzione deve essere fatta a favore dei beni in trust. Inoltre, in determinate circostanze, la possibilità di chiedere una restituzione dovrebbe essere concessa anche ai beneficiari. Un’organizzazione272 sottolinea anche che la stessa possibilità dovrebbe essere estesa ai creditori e che non si dovrebbe poter modificare la disposizione del capoverso 2, volta anche alla protezione di terzi, all’interno dell’atto di trust.
Un partecipante273 chiede che venga chiarito il concetto di «altro patrimonio distinto»: si tratta del patrimonio di altri trust, del patrimonio personale dei trustee o di altro?
4.3.17 Art. 529q
2 partecipanti274 ritengono che la disposizione si scosti in modo inopportuno dai principi generali del diritto svizzero. Da un lato, il campo d’applicazione della Convenzione dell’Aia sui trust esclude la protezione di terzi in buona fede, e sarebbe quindi incoerente assoggettare ai principi generali del diritto svizzero i trust stranieri, ma non quelli svizzeri; dall’altro, l’acquirente in buona fede sarebbe potenzialmente protetto se acquistasse a titolo gratuito beni non in trust, ma non lo sarebbe se detti beni fossero in trust. Per essere in buona fede, non può tuttavia sapere che i beni acquistati sono in trust, il che non rende giustificabile la differente protezione prevista.
Un’organizzazione275 ha inoltre dubbi sull’efficacia di un trasferimento giudiziale: se un beneficiario proponesse un’azione sulla base del capoverso 2, il trasferimento dovuto a
267 STEP-Ls
268 Cone Marshall
269 STEP-Ls
270 UNIL
271 CSRF
272 UNIL
273 STEP-Ls
274 STEP-Ls, UNIL
275 UNIL