Rapporto esplicativo
Consultazione 2021/35: Diritto della protezione degli adulti – Modifica del codice civile · 71 pagine
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obblighi117 e ha in particolare fatto riferimento ai documenti della COPMA. Anche se si tratta soltanto di raccomandazioni non vincolanti per le singole APMA, il Consiglio federale è partito dal presupposto che queste direttive della COPMA avrebbero avuto grande influenza sulla pratica e che avrebbero permesso di trovare un ampio consenso sulle future modalità di applicazione dell’articolo 420 CC118.
Adeguamento dell’articolo 420 CC
La tematica rimane attuale malgrado la situazione sia migliorata dal deposito delle iniziative parlamentari e dal rapporto del Consiglio federale e nonostante il rilevamento di Ecoplan mostri che più del 90 per cento delle APMA applica in tutto o in parte le raccomandazioni della COPMA. Dall’indagine è risultato che i congiunti desiderano per lo più agevolazioni nei rendiconti e nella presentazione di rapporti. I risultati indicano che le APMA concedono più spesso agevolazioni minori, ad esempio la presentazione di rapporti meno dettagliati, che agevolazioni o esenzioni più generali (cfr. in proposito n. 1.5.2). Secondo il Consiglio federale, le richieste delle iniziative parlamentari rimangono quindi legittime e giustificano la modifica dell’articolo 420 CC.
La possibilità di concedere agevolazioni ai curatori secondo l’articolo 420 CC deve pertanto essere applicata a tutte le curatele se il curatore è una persona vicina ai sensi della nuova disposizione dell’articolo 398a AP-CC. Non si può tuttavia (più) trattare di un’«esenzione» totale la cui conseguenza sarebbe che le autorità continuerebbero a essere responsabili secondo l’articolo 454 CC senza avere praticamente alcun controllo sull’esecuzione del mandato. In alcuni casi un’agevolazione degli obblighi può perfettamente convenire all’interessato ma in altre situazioni può essere controproducente in particolare per prevenire una violenza. Secondo le ricerche, gli abusi finanziari nei confronti degli anziani sono spesso commessi da congiunti119. Un’esenzione totale dall’obbligo di rendere conto all’autorità di protezione degli adulti – come ancora previsto nel vigente articolo 420 CC120– sarebbe inoltre contraria alla convenzione del 13 dicembre 2006121 sui diritti delle persone con disabilità (ONU-CDD), entrata in vigore il 15 maggio 2014122.
«Se le circostanze lo giustificano», un’esenzione può quindi essere possibile al massimo per singoli atti o negozi giuridici – da definire nel caso concreto – che abbisognano del consenso dell’autorità di protezione degli adulti secondo
117 Bericht BR Erste Erfahrungen KESR, n. 5.5, pag. 63 segg.
118 Bericht BR Erste Erfahrungen KESR, n. 5.5.5, pag. 68.
119 Rapporto CF Impedire la violenza sulle persone anziane, pag. 18 con ulteriori riferimenti.
120 Tuttavia secondo lo studio Ecoplan la liberazione completa dalla presentazione dei conti dall’obbligo di inventario è richiesta di rado. Più sovente le richieste riguardano la possibilità di presentare conti e rapporti meno dettagliati. In generale i congiunti desiderano però raramente o solo di tanto in tanto agevolazioni (n. 7.1, pag. 26 seg.).
121 RS 0.109.
122 «Gli Stati parte assicureranno che tutte le misure relative all’esercizio della capacità giuridica forniscano appropriate ed efficaci garanzie per prevenire abusi, in conformità della legislazione internazionale sui diritti umani. Tali garanzie assicureranno che le misure relative all’esercizio della capacità giuridica rispettino i diritti, la volontà e le preferenze della persona, che siano scevre da ogni conflitto di interesse e da ogni influenza indebita […] e siano soggette a periodica revisione da parte di una autorità competente, indipendente ed imparziale o di un organo giudiziario.» (art. 12 n. 4).