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Consultazione 2021/36: Rapporto sulla politica di sicurezza 2021 · 43 pagine

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Rapporto sulla politica di sicurezza (bozza) Pagina 20 _____________________________________________________________________________________

frequenti e intense siccità e ondate di calore come nel 2015 e nel 2018. In particolare queste ultime sono uno dei maggiori pericoli per la Svizzera. Anche incendi boschivi causati da ondate di calore e siccità e inondazioni causate da forti precipitazioni sono pericoli che rischiano di diventare sempre più frequenti. È assai probabile che le tempeste invernali continuino a causare gravi danni. Instabilità dei pendii, aggravate dal cambiamento climatico con forti precipitazioni più frequenti, provocano scoscendimenti e colate di fango che possono a loro volta danneggiare insediamenti urbani e infrastrutture. Crolli di pareti rocciose e frane sono un pericolo crescente. Sebbene la Svizzera sia caratterizzata da un’attività sismica medio-bassa, a causa del loro potenziale di danno i terremoti vanno annoverati tra i maggiori rischi presenti nel Paese per quanto riguarda le catastrofi naturali.

Il criterio essenziale per i pericoli tecnici è che aumenti la dipendenza della società dalle infrastrutture critiche (p. es. approvvigionamento di elettricità, trasporti, telefonia mobile). Interruzioni o danni causati da errori tecnici, ciber-rischi, pericoli naturali, sabotaggi o manipolazioni errate hanno effetti sempre più gravi. La combinazione o la concatenazione di eventi è un rischio particolarmente elevato. Essendoci una progressiva delega dei compiti alla tecnologia, i processi decisionali sono sempre meno trasparenti e le conoscenze specialistiche in questi settori sono in calo. Ciò può rendere più difficile la gestione di catastrofi e situazioni d’emergenza. I possibili effetti includono inquinamento, guasti in impianti di produzione e interruzioni nelle infrastrutture di approvvigionamento, trasporto, informazione e comunicazione, come pure contaminazioni di generi alimentari e acqua potabile; in caso di interruzioni prolungate della fornitura di energia elettrica possono anche verificarsi un aumento della criminalità o disordini.

La vulnerabilità è in aumento, tra l’altro, a causa della crescente convergenza dei vari settori. Anche per motivi inerenti alla pianificazione del territorio, le reti energetiche, dei trasporti e delle telecomunicazioni sono sempre più raggruppate. In tal modo, i ciberattacchi possono ad esempio colpire contemporaneamente diversi settori e ambiti infrastrutturali e causare interruzioni intersettoriali e su vasta scala.

Catastrofi e situazioni d’emergenza sociali possono avere effetti complessi e di ampia portata, come ha dimostrato chiaramente la pandemia da COVID-19. Una pandemia grave con gravi conseguenze può ripresentarsi in qualsiasi momento. Accanto a una penuria di energia elettrica su vasta scala di più settimane, le pandemie rientrano quindi tra i rischi più gravi per la Svizzera nell’ambito delle catastrofi e situazioni d’emergenza. Un notevole potenziale di danno si riscontra inoltre non soltanto nelle pandemie che minacciano direttamente l’essere umano, ma anche nelle epizoozie, come la peste suina africana. Oltre a questi pericoli per la salute, anche attacchi terroristici (sia di tipo convenzionale, sia con mezzi NBC) o ciberattacchi complessi possono causare catastrofi e situazioni d’emergenza.

Cambiamenti essenziali nelle catastrofi e situazioni d’emergenza

Si sono accentuati innanzitutto i pericoli sociali e la pandemia da COVID-19 ne è un esempio manifesto. È però probabile che a causa del cambiamento climatico anche le catastrofi naturali continueranno a essere sempre più frequenti. Sono possibili sia precipitazioni estreme che situazioni d’emergenza dovute a siccità persistente e ondate di calore. Se negli ultimi cinque anni, grazie a misure preventive, è stato possibile ridurre