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Consultazione 2021/36: Rapporto sulla politica di sicurezza 2021 · 43 pagine

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Rapporto sulla politica di sicurezza (bozza) Pagina 18 _____________________________________________________________________________________

In quanto polo industriale e di ricerca innovativo, la Svizzera è esposta al rischio dell’ulteriore diffusione della tecnologia per armi altamente tecnologiche e deve continuare ad attuare misure volte ad evitare siffatta proliferazione. L’industria svizzera dispone di capacità nelle scienze dei materiali, che sono importanti, ad esempio, per lo sviluppo di armi ipersoniche. La robotica e lo sviluppo dei droni in ambito civile nel nostro Paese possono servire a sviluppi militari stranieri. Gli strumenti di precisione fanno da sempre parte delle competenze centrali dell’economia svizzera. Per avere accesso alla tecnologia, gli Stati stranieri non soltanto acquisiscono singoli beni, ma acquistano anche supporti tecnologici od offrono alle università svizzere interessanti accordi di cooperazione. In questo modo può succedere che tali infrastrutture vengano utilizzate per sviluppi che mettono in pericolo la Svizzera.

2.3.7 Spionaggio

In quanto sede di organizzazioni internazionali e di multinazionali, teatro di trattative internazionali, piazza finanziaria e commerciale e polo di tecnologia e ricerca, il nostro Paese è un interessante obiettivo di spionaggio. Inoltre, i servizi di intelligence possono minacciare direttamente gli interessi svizzeri prendendo di mira membri del corpo diplomatico e delle autorità cantonali e federali, militari, giornalisti, ricercatori, manager dell’economia e persone esposte provenienti da determinate comunità della diaspora.

Anche in futuro la Svizzera sarà oggetto di attività di spionaggio. Tutti gli elementi indicano che le risorse e le capacità dei servizi informazioni verranno potenziate su scala mondiale. In tale contesto, anche i cibermezzi offensivi vengono costantemente perfezionati. La digitalizzazione crea nuove possibilità per rubare informazioni sensibili o sabotare sistemi di informazione. È assai probabile che nel nostro Paese proseguirà l’aumento dei ciberattacchi con origine statale a fini di spionaggio osservato negli ultimi anni.

2.3.8 Gravi forme di criminalità e criminalità organizzata

La criminalità in Svizzera è caratterizzata da possibilità tecnologiche in rapida evoluzione. Il mondo criminale adegua i propri metodi di lavoro e sfrutta questi nuovi strumenti. Nella criminalità digitale (cibercriminalità) si impiegano tecnologie moderne quali servizi Internet, social media e crittografia, in particolare per reati contro il patrimonio. Questi possono essere commessi sia da gruppi criminali organizzati, sia da autori con un grado di organizzazione limitato.

La minaccia nella criminalità organizzata proviene principalmente da organizzazioni mafiose italiane attive in tutto il Paese e che minacciano gravemente le istituzioni conformi allo stato di diritto e la piazza finanziaria svizzere. Grazie alla loro forte e pluriennale presenza, a legami familiari in Svizzera e alla vicinanza linguistica, le suddette organizzazioni sono in grado di infiltrarsi negli ambiti amministrativi ed economici.

Per il nostro Paese sussiste inoltre un accresciuto potenziale di minaccia da parte di gruppi criminali provenienti da Stati dell’ex Unione Sovietica. Spesso dispongono di notevoli risorse economiche e, in parte, di un sostegno politico nei loro Stati d’origine. Sono attivi in ambiti delittuosi ai quali la Svizzera è particolarmente esposta a causa dell’attrattiva