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Consultazione 2021/36: Rapporto sulla politica di sicurezza 2021 · 43 pagine

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Rapporto sulla politica di sicurezza (bozza) Pagina 22 _____________________________________________________________________________________

la migrazione per via aerea, ad esempio dal Sudamerica, rimarrà un fenomeno piuttosto trascurabile per il nostro Paese.

Non è certo se, oltre alla Turchia, altri Stati europei sfrutteranno la migrazione come mezzo di pressione. Per intanto, si può presumere che rimarrà in vigore l’Accordo di Dublino, dimostratosi, in particolare nella prospettiva di vari importanti Stati membri dell’UE, uno strumento efficace per affrontare la migrazione verso l’Europa. L’eventuale fallimento degli sforzi per raggiungere soluzioni sostenibili alle frontiere esterne di Schengen nonché di una riforma del sistema Dublino potrebbe indebolire la capacità dell’Europa di gestire i movimenti migratori e renderla più vulnerabile rispetto a uno sfruttamento di siffatti movimenti a livello di politica egemonica.

Cambiamenti essenziali negli aspetti di politica di sicurezza della migrazione

La migrazione non costituisce in primo luogo una sfida in materia di politica di sicurezza, ma può avere effetti rilevanti per la sicurezza per quanto riguarda la tratta di esseri umani, la criminalità, l’estremismo violento e il terrorismo. Lungo le rotte migratorie, alle frontiere esterne dello spazio Schengen sono state rafforzate le misure di controllo della migrazione. Rimangono però le cause nei Paesi d’origine che spingono alla migrazione. Le conseguenze del cambiamento climatico consolideranno probabilmente i flussi migratori.