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Consultazione 2021/36: Rapporto sulla politica di sicurezza 2021 · 43 pagine

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Rapporto sulla politica di sicurezza (bozza) Pagina 19 _____________________________________________________________________________________

della sua piazza finanziaria (p. es. il riciclaggio di denaro) o che incidono direttamente sul ruolo delle autorità (p. es. la corruzione). Oltre ai rischi in materia di politica di sicurezza, dalla grande importanza della piazza finanziaria svizzera per l’élite al potere in questi Stati risultano rischi in materia di politica estera.

Anche gruppi criminali dell’Europa sudorientale generano un notevole pericolo. Dominano determinate forme di criminalità, come il traffico di droga e di esseri umani, sono molto propensi alla violenza e ben organizzati.

Cambiamenti essenziali nella situazione di minaccia

Sono cresciute in particolare le minacce di tipo ibrido, come quelle provenienti dal ciberspazio e dal settore delle informazioni mediante spionaggio, attività di influenza e criminalità digitale. Sviluppi tecnologici e l’erosione degli strumenti di controllo degli armamenti aumentano i rischi di proliferazione e il potenziale di abuso di tecnologie oggetto di ricerca o di produzione nel nostro Paese. Permangono le minacce da parte di terrorismo e criminalità organizzata. La crescente polarizzazione sociale può inasprire la minaccia dell’estremismo violento. La Svizzera non si trova attualmente confrontata con una minaccia diretta mediante un attacco militare tradizionale, che potrebbe tuttavia verificarsi nel corso di un confronto militare tra la NATO e la Russia. In tal caso, sarebbero probabilmente prioritari l’impiego di armi di precisione e di forze speciali come pure il ricorso a ciberattacchi contro obiettivi militari e civili. La Svizzera, la sua popolazione e le sue infrastrutture possono però anche essere coinvolte in vari modi in caso di conflitti armati nella periferia europea.

2.3.9 Catastrofi e situazioni d’emergenza

Le catastrofi e le situazioni d’emergenza sono eventi e situazioni che causano danni o disturbi tali che personale e materiale della comunità colpita non bastano a gestirli. Possono avere cause naturali, tecnologiche e sociali. Le catastrofi si verificano all’improvviso (p. es. terremoto, interruzione di corrente), mentre le situazioni d’emergenza spesso si sviluppano su un periodo più lungo e hanno una durata maggiore (p. es. ondata di calore, penuria di energia elettrica o pandemia). Vi è inoltre il rischio di catastrofi naturali parallele (incendio boschivo, inondazione, siccità, ondata di calore, terremoto ecc.) e di situazioni d’emergenza come, ad esempio, una pandemia.

La pandemia da COVID-19 ha messo in evidenza la vulnerabilità del nostro Paese rispetto a catastrofi e situazioni d’emergenza. È da prevedere che nei prossimi anni il rischio di eventi simili aumenterà a causa di varie tendenze quali cambiamento climatico, urbanizzazione o digitalizzazione. La Svizzera è inoltre uno degli Stati più densamente popolati d’Europa e ciò implica un’elevata concentrazione di infrastrutture che può comportare gravi danni qualora vengano compromesse o distrutte, p. es. a causa di terremoti o inondazioni.

In tutta la Svizzera ci si trova confrontati con pericoli naturali. A causa del cambiamento climatico aumentano la frequenza e l’intensità di eventi meteorologici quali forti precipitazioni, inondazioni, ondate di calore, ma anche periodi di siccità prolungati. In seguito ai cambiamenti climatici, nel nostro Paese diventeranno probabilmente più