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Consultazione 2021/36: Rapporto sulla politica di sicurezza 2021 · 43 pagine

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Rapporto sulla politica di sicurezza (bozza) Pagina 25 _____________________________________________________________________________________

di polizia. Sostiene gli sforzi per il controllo degli armamenti e il disarmo nonché le misure contro la diffusione di armi e di sistemi di vettori più potenti e partecipa alla concretizzazione e allo sviluppo di norme di diritto internazionale al passo coi tempi e di strumenti per il controllo di nuove tecnologie e sistemi d’arma.

Obiettivo 3: maggiore orientamento alla condotta di conflitti ibridi

La Svizzera tiene conto dei cambiamenti in atto nell’ambito delle forme di conflitto e orienta i suoi strumenti di politica di sicurezza affinché l’intera gamma dei fenomeni legati alla condotta di conflitti ibridi possa essere individuata, impedita e combattuta. Rafforza la protezione dello Stato e delle sue istituzioni, dell’economia e della popolazione contro le ciberminacce, le attività di influenza, lo spionaggio, l’esercitazione di pressioni e la minaccia nonché il ricorso alla violenza. In particolare l’esercito deve essere in grado, nell’intera gamma di minacce ibride e anche in caso di tensioni persistenti nel vicino contesto comprese le minacce dallo spazio aereo, di proteggere in modo efficace il Paese, la popolazione e le infrastrutture e di appoggiare le autorità civili.

Obiettivo 4: libera formazione delle opinioni e informazione veritiera

L’informazione e la formazione delle opinioni devono essere libere e trasparenti, basate su fatti e prive di disinformazione, tentativi di influenza e propaganda da parte di organi statali o di organi che agiscono su incarico di Stati. In considerazione dell’aumento delle attività di influenza e disinformazione di società e Stati occorre prestare maggiore attenzione a questo aspetto. La Svizzera deve pertanto impiegare i propri mezzi destinati all’individuazione precoce e al monitoraggio della situazione anche per identificare le attività di influenza e, se necessario, per adottare misure di protezione, compresa la comunicazione attiva. A tale scopo è necessaria una stretta collaborazione tra gli organi federali interessati come pure con i Cantoni. Così facendo si aumenterà la resilienza della Svizzera e della sua popolazione nei confronti delle attività di influenza.

Obiettivo 5: rafforzamento della protezione dalle ciberminacce

Lo Stato, l’economia e la società devono essere protetti dalle ciberminacce. Per contrastare le maggiori vulnerabilità dovute alla crescente digitalizzazione, la Svizzera rafforza le proprie capacità di individuare e gestire rapidamente i ciberincidenti rilevanti per la politica di sicurezza anche se si protraggono per diverso tempo e toccano più settori allo stesso tempo. La Svizzera intende anticipare meglio gli sviluppi rilevanti per la politica di sicurezza nel settore ciber, anche nell’ottica dell’utilizzo sempre maggiore dell’intelligenza artificiale. Mantenendo il principio dell’autoresponsabilità, la Confederazione sostiene terzi in caso di necessità, agisce in modo regolativo e crea incentivi per aumentare la ciber-resilienza in Svizzera. Al riguardo sfrutta anche le opportunità offerte dalla digitalizzazione.

Obiettivo 6: prevenzione di terrorismo, estremismo violento, criminalità organizzata e altre forme di criminalità transnazionale